Il nodo non è il primo incontro, ma la storia che lo precede. Mario Casillo e Umberto De Gregorio si conoscono da anni, fin dall’era De Luca, e il faccia a faccia di ieri al Centro Direzionale nasce dentro una continuità politica e amministrativa ben precisa. Nessuno scontro, nessuna resa dei conti: il presidente dell’Eav ha parlato apertamente sui social di un confronto sereno, tranquillo e propositivo, e lo stesso assessore ai Trasporti ha usato toni istituzionali. Ma il peso del dossier rende comunque la partita delicatissima.
Casillo, vicepresidente della Regione Campania e titolare della delega ai Trasporti nella nuova giunta guidata da Roberto Fico, ha incontrato De Gregorio insieme ai vertici apicali dell’azienda che gestisce il trasporto su ferro. Un incontro durato ore, il primo di una serie, definito interlocutorio ma sostanziale: sul tavolo sono finiti numeri, investimenti, manutenzioni, organizzazione interna. Seguiranno altri due appuntamenti tematici, uno sugli investimenti e uno sullo stato delle infrastrutture.
Chi prova a raccontare Casillo come un “profilo inesperto” o all’oscuro delle criticità dell’Eav ignora un dato di realtà: l’assessore è stato per anni uno dei riferimenti politici dell’era De Luca e conosce bene la macchina regionale, così come le difficoltà del sistema trasporti. Il confronto con De Gregorio, dunque, non parte da zero ma si inserisce in una relazione già consolidata.
Il cuore del problema resta la Circumvesuviana. Ogni giorno oltre 65mila passeggeri la utilizzano per spostarsi tra l’area metropolitana di Napoli, il Vesuviano, il Nolano e la penisola sorrentina. Una linea strategica, ma segnata da disagi continui: ritardi, corse soppresse, guasti. Il grande nodo irrisolto è quello dei 56 nuovi treni annunciati entro il 2026, di cui ad oggi solo tre sono in fase di prova, mentre il resto della flotta continua a essere obsoleta.
Ufficialmente il clima è collaborativo. «Subito al lavoro per garantire un trasporto pubblico locale efficiente e affidabile», ha dichiarato Casillo al termine dell’incontro, sottolineando la volontà di avviare un percorso immediato e strutturato. Sulla stessa linea De Gregorio, che ha parlato di un incontro costruttivo e orientato a soluzioni concrete.












