Circumvesuviana, disagi senza fine: Legambiente indica la strada, Diamantini chiamato alla prova dei fatti

Sulla Circumvesuviana, ogni viaggio rischia di trasformarsi in una prova di resistenza.

Corse cancellate, ritardi, guasti e comunicazioni spesso tardive continuano a pesare sui passeggeri. Nelle ultime 48 ore è stata ancora una volta la linea sorrentina a concentrare i disagi maggiori. Una situazione che spiega perché la rete delle ex Circumvesuviane continui a occupare i primi posti nella classifica delle linee peggiori d’Italia stilata da Pendolaria, il rapporto annuale di Legambiente sul trasporto ferroviario regionale. Il giudizio dell’associazione nasce da problemi ormai strutturali: treni vecchi, stazioni degradate, corse soppresse e un servizio che negli anni ha perso affidabilità e passeggeri.

La proposta di Legambiente

Per Legambiente, il primo passo per invertire la rotta è il rinnovo della flotta. Convogli più moderni significherebbero meno guasti, meno interruzioni e una maggiore regolarità del servizio. Migliorerebbero anche le condizioni di viaggio, soprattutto nei mesi estivi, quando l’assenza o il cattivo funzionamento dell’aria condizionata rende ancora più pesanti gli spostamenti. Ma i nuovi treni, da soli, non possono bastare. Occorre intervenire anche sulle infrastrutture, accelerare i cantieri e garantire tempi certi per la conclusione dei lavori.

L’ingresso in servizio del primo nuovo convoglio è quindi un segnale positivo, ma resta una goccia in un sistema che ha accumulato anni di ritardi. Non sorprende che Eav abbia scelto di non celebrare l’evento; trasformare un solo treno in uno spot, mentre i disagi continuano, avrebbe avuto il sapore della propaganda.

La sfida di Diamantini

È su questo terreno che si misurerà il nuovo amministratore unico Pietro Diamantini. Il tempo degli annunci è finito e il basso profilo non può diventare un alibi. Servono risultati visibili, tempi chiari e una gestione capace di restituire affidabilità alla rete. Altrimenti il cambio al vertice resterà soltanto un cambio di nome, mentre per i pendolari continuerà a non cambiare nulla.