Non sono passate neanche ventiquattr’ore dalle parole di Roberto Fico sul trasporto pubblico come “diritto costituzionale” da garantire con un servizio “affidabile, sicuro e puntuale”, che la Circumvesuviana è tornata a ricordare quanto la distanza tra gli annunci e la realtà sia ancora lunga.
Proprio nel primo giorno pieno di Pietro Diamantini alla guida di Eav, la rete ferroviaria ha concentrato in poche ore tutti i problemi che da anni accompagnano la vita dei pendolari: interruzioni della circolazione, corse soppresse, ritardi e un treno fermo per avaria.
I guasti e i disagi
La mattinata è iniziata con uno stop tra Barra e Torre del Greco per problemi tecnici alla linea e la cancellazione di sei corse tra Napoli, Torre Annunziata, Poggiomarino e Sorrento. Ripristinato il servizio, nel pomeriggio un principio d’incendio nei pressi della fermata di Santa Maria del Pozzo ha imposto una nuova interruzione della circolazione. Come se non bastasse, poche ore dopo un convoglio in avaria ha fatto saltare altre due corse sulla linea Volla-Baiano.
Il primo giorno di Diamantini
Un battesimo del fuoco per il nuovo amministratore unico, chiamato a risollevare una delle reti ferroviarie più difficili del Paese. Alla sua presentazione, Fico aveva rivendicato la scelta di un “top player” proveniente da Ferrovie dello Stato e annunciato oltre un miliardo di euro di investimenti tra nuovi treni, stazioni e infrastrutture.
Ma ieri, più che i programmi per il futuro, hanno parlato ancora una volta i disagi del presente.











