Circumvesuviana, un’altra estate da incubo: nuovi treni annunciati, ma per i viaggiatori nulla è cambiato

Sulla Circumvesuviana cambia il calendario, ma non il copione. Treni cancellati, ritardi fino a un’ora, convogli fermi sui binari e passeggeri lasciati ad aspettare con temperature da record: anche questa estate, per pendolari e turisti, il viaggio sulla linea Napoli-Sorrento resta una prova di resistenza.

Sono le sei del mattino quando la prima corsa della giornata viene soppressa. Non sarà l’unica. Il giorno successivo si registrano nuovi ritardi, fino a quaranta minuti già dalle sette. “Il treno per Sorrento si è fermato a Torre Annunziata, si è spenta anche l’aria condizionata. È stato infernale”, racconta uno studente. Il convoglio è poi rientrato in retromarcia fino alla stazione, costringendo i passeggeri ad attendere un altro treno. Un episodio che racconta meglio di qualsiasi dato lo stato di una linea ferroviaria dove gran parte dei convogli ha ormai quarant’anni. E la rabbia dei pendolari cresce, mentre i disagi si ripetono proprio nel pieno della stagione turistica.

Il nodo treni

Il nuovo manager di Eav, Piero Diamantini, è chiamato a gestire l’emergenza. Intanto il primo nuovo treno Stadler ha iniziato a viaggiare sulla linea Napoli-Baiano, scelta per la fase di sperimentazione perché meno trafficata rispetto alla Napoli-Sorrento. Una scelta prudenziale che, però, lascia ancora senza benefici la tratta più utilizzata.

Il ritardo nella consegna dei 56 nuovi convogli, frutto della gara aggiudicata nel 2019, continua così a pesare sul servizio. Secondo l’assessore regionale ai Trasporti, Mario Casillo, i primi dodici treni sono arrivati da mesi ma hanno dovuto attendere oltre un anno per ottenere l’autorizzazione alla messa in esercizio. Da settembre dovrebbero entrare in servizio altri sette o otto convogli e da ottobre è prevista una riorganizzazione della linea Napoli-Sorrento, con corse ogni trenta minuti. Poi arriveranno due o tre nuovi treni al mese, mentre il completamento della fornitura è previsto nel 2028.

Il cronoprogramma è tracciato. Ma per chi ogni giorno sale sulla Circumvesuviana la realtà è sempre la stessa; corse soppresse, ritardi e guasti continui.