Geoff e Julie Bolam hanno acquistato all’asta una chiesa vittoriana del 1866 nel Gloucestershire. Tre anni di lavori e 370mila sterline di investimento l’hanno trasformata in una casa vacanze di lusso. Oggi vale circa 700mila sterline
A volte il grande affare immobiliare non si nasconde dietro la porta di un appartamento da ristrutturare, ma dietro quella di una chiesa abbandonata.
È successo a Geoff e Julie Bolam, una coppia di pensionati londinesi che nel 2018 si è imbattuta in un edificio religioso ormai inutilizzato nel cuore delle Cotswolds. Cercavano una proprietà da trasformare in una struttura per affitti turistici. Si sono ritrovati proprietari di una chiesa vittoriana costruita più di un secolo e mezzo fa.
L’hanno pagata 175mila sterline.
Oggi, dopo una trasformazione durata tre anni e costata altre 370mila sterline, quella stessa proprietà vale circa 700mila sterline.
Un investimento complessivo di 545mila sterline che ha prodotto un valore immobiliare superiore di circa 155mila sterline.
Ma il vero risultato è qualcosa che va oltre i numeri: una vecchia chiesa destinata al declino è tornata a vivere come casa vacanze di lusso.
Dalla scuola alla chiesa, poi l’abbandono
La storia della Old Mission Church di Paxford, nel Gloucestershire, comincia nel 1866.
L’edificio era nato come scuola per bambini e, poco tempo dopo, era stato trasformato in luogo di culto. Per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per la comunità locale, fino a quando l’utilizzo sempre più sporadico e i costi di manutenzione hanno reso difficile conservarlo.
Nel 2018 è arrivato il momento della vendita.
Ed è qui che entra in scena la coppia londinese.
Geoff e Julie si erano già trasferiti nella zona dopo aver venduto la loro abitazione a High Wycombe. Cercavano un immobile di dimensioni contenute da destinare agli affitti turistici, ma non avevano certamente programmato di acquistare una chiesa.
La segnalazione è arrivata quasi per caso, da un vicino.
Geoff è andato a vedere l’edificio. Quello che avrebbe potuto sembrare a prima vista un rudere difficile da recuperare gli ha suggerito invece una possibilità. Ha realizzato alcuni schizzi preliminari e deciso di partecipare alla vendita con offerte a busta chiusa.
La sua offerta è risultata quella vincente.
175mila sterline per una chiesa di circa 150 anni, con una grande navata e numerosi elementi storici ancora intatti.
Tre anni per trasformare una chiesa in una casa
Vincere l’asta, però, era soltanto l’inizio.
Trasformare un edificio religioso storico in un’abitazione moderna si è rivelato un progetto molto più complesso del semplice intervento edilizio.
La coppia ha impiegato circa tre anni tra progettazione, autorizzazioni, confronti con gli enti di tutela e lavori.
I primi due anni sono stati dedicati soprattutto alla parte burocratica e progettuale. Il cantiere vero e proprio ha richiesto poco più di un anno.
E il conto è cresciuto rapidamente: 370mila sterline di lavori, più del doppio del prezzo pagato per acquistare l’immobile.
È una proporzione che racconta bene quanto possa essere rischioso investire in un edificio storico. Il prezzo d’acquisto, infatti, può essere soltanto la prima voce di una spesa molto più grande.
Nel caso della Old Mission Church, però, il risultato ha ripagato l’investimento.
La navata è rimasta, tutto il resto è cambiato
Nell’ottobre 2021 la trasformazione era completata.
La vecchia chiesa era diventata una casa vacanze di lusso con due camere da letto, due bagni e una cucina contemporanea, mantenendo però l’elemento architettonico più caratteristico dell’edificio: la grande navata originaria.
È proprio questo contrasto a rendere particolare la proprietà.
Da una parte la struttura storica, con gli spazi e le proporzioni della vecchia chiesa. Dall’altra una progettazione pensata per offrire tutti i comfort di una moderna abitazione destinata all’ospitalità.
La valutazione effettuata al termine dei lavori ha portato il valore della proprietà a circa 700mila sterline.
L’investimento complessivo era stato di 545mila.
Sulla carta, un guadagno potenziale di circa 155mila sterline.
Ma Geoff e Julie non hanno scelto la strada della vendita.
Hanno deciso di trasformare la loro chiesa in una casa vacanze.
Dal rudere al boutique stay
Le prenotazioni sono partite nel novembre 2021 e da allora la struttura ha accolto 750 ospiti in 276 soggiorni.
Anche le tariffe raccontano la trasformazione dell’immobile: circa 850 sterline per un weekend nei periodi di bassa stagione, fino a circa 1.100 sterline nei periodi di maggiore richiesta.
Il progetto ha trovato anche un riconoscimento nel settore dell’ospitalità. Nel 2025 la proprietà ha conquistato il premio Best Boutique Stay ai Muddy Stilettos Awards per Gloucestershire e Worcestershire.
La vecchia chiesa, insomma, non è diventata soltanto una casa.
È diventata una destinazione.
Comprare una chiesa: l’affare non è per tutti
La storia della coppia può sembrare un’incredibile occasione immobiliare, ma trasformare un edificio religioso in un’abitazione è tutt’altro che semplice.
Chiese dismesse e altri edifici di questo tipo possono arrivare sul mercato attraverso parrocchie, diocesi, aste pubbliche o enti locali. Il problema, però, comincia spesso dopo l’acquisto.
Molti edifici storici sono infatti sottoposti a vincoli di tutela. Il cambio di destinazione d’uso richiede autorizzazioni urbanistiche e, quando sono presenti elementi di interesse storico, il confronto con gli organismi di conservazione può diventare determinante.
In casi complessi, la fase autorizzativa può durare anche anni.
Ecco perché prima di acquistare una proprietà di questo tipo occorre sapere non soltanto quanto costa comprarla, ma soprattutto quanto potrebbe costare trasformarla.
Il prezzo dell’acquisto è solo l’inizio
Il rischio maggiore è rappresentato dai problemi che non si vedono.
Umidità, tetto, fondamenta, impianti, isolamento e struttura possono trasformare rapidamente un investimento apparentemente conveniente in un progetto molto più costoso del previsto.
In alcuni casi il budget per la ristrutturazione può arrivare a essere due o tre volte superiore al prezzo pagato per l’immobile.
Anche la gestione diretta dei lavori può consentire di contenere i costi, arrivando potenzialmente a risparmiare una quota significativa del budget, ma richiede tempo, competenze e una capacità organizzativa tutt’altro che banale.
E poi c’è la figura decisiva: l’architetto.
Per un edificio storico non basta progettare una bella casa. Bisogna trovare il punto di equilibrio tra ciò che si vuole costruire e ciò che l’edificio consente di conservare.
Una chiesa salvata dall’abbandono
La storia di Geoff e Julie, alla fine, non è soltanto quella di un investimento immobiliare riuscito.
È anche la storia di un edificio che ha cambiato vita.
Una scuola diventata chiesa, una chiesa finita in abbandono e infine una casa capace di accogliere nuovamente persone.
Il conto economico dice che 545mila sterline investite hanno prodotto una proprietà da circa 700mila.
Ma il valore della trasformazione è difficile da misurare soltanto con una cifra.
Perché quella vecchia navata del 1866, invece di essere demolita o lasciata marcire, è ancora lì.
Solo che oggi, al posto delle preghiere, accoglie viaggiatori arrivati nelle Cotswolds per trascorrere qualche giorno dentro una chiesa che non è più una chiesa.
E che, proprio grazie a questa incredibile metamorfosi, ha trovato un nuovo modo per continuare a vivere.










