Conte pronto a ribaltare tutto: tra riposo, scelte coraggiose e il caso Lucca

Conte cambierà rotta, e non di poco. Quanto sarà profonda la virata lo si scoprirà nelle prossime ore, quando il tecnico, tornato a Castel Volturno dopo aver concesso alla squadra 24 ore di decompressione, tirerà le somme. Una pausa che non è passata inosservata: qualcuno mormora che i giorni liberi stiano diventando frequenti, forse l’unica carezza dopo il tonfo con il Bologna.

La sfida all’Udinese entrerà davvero nel radar solo con la ripresa degli allenamenti, ma una verità è già scritta: il turnover non è più una scelta tattica, è un obbligo. Elmas e Lang arrancano, in difesa Jesus scalpita per prendersi una maglia, e Vergara — nei suoi quindici minuti lampo — ha fatto capire che quando hai 22 anni e fame, puoi bussare forte alla porta dei titolari.

E poi ci sono Politano e Spinazzola, finiti ai margini solo per esigenze di modulo: soprattutto Politano, sacrificato sull’altare del 3-4-3, è pronto a riprendersi la scena anche in questo sistema di gioco.

Ma il vero nodo è un altro: Lucca. Concedergli l’ultima chiamata proprio nello stadio che lo ha visto muovere i primi passi? È più di un dubbio: è un bivio che pesa sul mercato di gennaio. Un test che può valere una conferma o un addio.

Insomma, all’orizzonte si prepara una piccola rivoluzione. Necessaria per difendere un primo posto pesantissimo, prima del volo verso Riad e della semifinale di Supercoppa italiana contro il Milan. Domani si capirà davvero quanto forte Conte vuole cambiare marcia.