Ha dell’incredibile la decisione presa dalla CAF (Confederazione Africana di Calcio), revocata la vittoria del Senegal nella finale di Coppa d’Africa disputata il 18 gennaio e titolo assegnato al Marocco.
La CAF ha stabilito che il Senegal “ha perso la finale a tavolino”. L’organo del calcio africano tira in ballo l’articolo 82, che recita: “Se per qualsiasi motivo, una squadra si ritira dalla competizione o non si presenta a una partita, o rifiuta di giocare o lascia il campo prima della fine regolare della partita senza l’autorizzazione dell’arbitro, sarà considerata perdente e sarà eliminata definitivamente dalla competizione in corso”.
Il Senegal nella finale disputata a Rabat con il Marocco, abbandonò il campo per protesta per circa 15 minuti dopo un rigore assegnato ai padroni di casa. Rientrati in campo Mendy neutralizzò il tentativo dagli undici metri di Brahim Diaz. Partita poi risolta da Pape Gueye nei tempi supplementari.
Intanto, il segretario generale della Federcalcio senegalese, Abdoulaye Seydou Sow ha dichiarato che l’organizzazione presenterà ricorso: “Questa decisione è una farsa che non poggia su alcuna base giuridica. Abbiamo avuto l’impressione che la commissione non fosse lì per applicare la legge, ma per eseguire un ordine“. Le parole di Sow a Radiodiffusion Télévision Sénégalaise.












