Dopo l’incendio di Capodanno costato la vita a 41 persone e lasciato centinaia di feriti, il Comune svizzero mobilita risorse e solidarietà: il contributo andrà alla Fondazione di aiuto alle vittime. Una risposta simbolica e materiale alla tragedia che ha scosso la comunità.
Il Comune di Crans-Montana ha deciso di stanziare un milione di franchi svizzeri (circa 1,1 milioni di euro) per sostenere le famiglie colpite dall’incendio scoppiato la notte di Capodanno all’interno del locale Le Constellation, una tragedia che ha causato 41 vittime e oltre un centinaio di feriti.
Il contributo deliberato dall’amministrazione comunale verrà versato alla Fondazione d’aiuto alle vittime, attualmente in fase di costituzione, con l’obiettivo di fornire sostegno economico alle famiglie e alle persone coinvolte nell’incidente.
Nel comunicato ufficiale il sindaco e il consiglio comunale hanno ricordato che “il denaro non cancellerà il dolore”, ma che il gesto è inteso a testimoniare la solidarietà dell’intera comunità di Crans-Montana nei confronti di chi ha perso una persona cara o sta affrontando il difficile percorso di recupero.
La somma stanziata — che corrisponde a circa 100 franchi per ogni abitante del comune — arriverà a circa 130 franchi a persona se si considera anche il contributo previsto dal Canton Vallese.
Questo stanziamento si inserisce nelle iniziative di sostegno già avviate dopo la tragedia: il Cantone del Vallese ha deciso di riconoscere 10.000 franchi per le prime famiglie più colpite, per rispondere alle esigenze immediate delle spese urgenti, mentre si lavora alla costituzione della fondazione che gestirà gli aiuti in modo più organico.
La tragedia, oltre alla mobilitazione civile e istituzionale, ha aperto un ampio dibattito sulle responsabilità e sui controlli di sicurezza, con indagini in corso sia sul fronte penale sia su quello civile, dove si stima un impatto economico complessivo che potrebbe arrivare tra i 600 milioni e il miliardo di franchi per i danni e le richieste di risarcimento.











