Crisi in Medio Oriente, il Consiglio Supremo di Difesa: “Grave preoccupazione per l’escalation terroristica”

Vertice al Quirinale presieduto da Sergio Mattarella con la premier Giorgia Meloni e i principali ministri. L’Italia ribadisce: nessuna partecipazione alla guerra, ma cresce l’allarme per i rischi di terrorismo e destabilizzazione nel Mediterraneo.

Il Consiglio Supremo di Difesa esprime “grave preoccupazione” per l’escalation della crisi in Medio Oriente dopo il conflitto scatenato dagli attacchi militari contro l’Iran. È quanto emerge dalla riunione che si è svolta al Quirinale, presieduta dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dei principali ministri competenti.

Nel documento finale del vertice si sottolinea come la guerra in corso stia producendo “gravi effetti destabilizzanti” sull’intera regione del Medio Oriente e sull’area del Mediterraneo, con possibili ripercussioni anche sulla sicurezza europea.

Il Consiglio ha ribadito inoltre che l’Italia non parteciperà al conflitto, richiamando il principio sancito dall’articolo 11 della Costituzione e confermando la linea già espressa dal governo in Parlamento.

Tra i timori evidenziati durante l’incontro anche il rischio che l’allargamento della guerra possa aprire spazi a forme di guerra ibrida e a possibili iniziative terroristiche, in un contesto internazionale già segnato da tensioni e da un progressivo indebolimento del sistema multilaterale.

Nel documento finale viene inoltre ribadita la condanna per gli attacchi contro i civili, considerati “inaccettabili”, e l’impegno dell’Italia a sostenere ogni iniziativa diplomatica capace di favorire una de-escalation e riportare il confronto sul terreno negoziale.

Il vertice del Consiglio Supremo di Difesa si inserisce in uno scenario internazionale sempre più teso, segnato dall’intensificarsi delle operazioni militari tra Stati Uniti, Israele e Iran e dal timore di un allargamento del conflitto a tutta l’area mediorientale.