Dal dolore alla speranza: nasce la fondazione Domenico Caliendo

Mamma Patrizia e papà Antonio, i genitori del piccolo Domenico, il bambino di due anni e quattro mesi morto dopo un trapianto fallito, trasformano la loro tragedia in speranza: grazie a una raccolta fondi che ha mobilitato solidarietà da tutta Italia, ecco i 30mila euro per dare vita alla Fondazione Domenico Caliendo.

L’atto costitutivo sarà firmato mercoledì prossimo alle ore 18 in via dei Mille 16, dove davanti al notaio si siglerà il passaggio da un’idea spontanea a un impegno duraturo.

Per i genitori di Domenico, la fondazione è molto più di un nome su carta: è la promessa che ciò che è accaduto al loro bambino non dovrà accadere più a nessun’altra famiglia. In queste settimane la madre ha raccontato il calvario vissuto con il piccolo – la diagnosi di cardiomiopatia dilatativa, la speranza di un trapianto, la chiamata improvvisa per il cuore compatibile, fino alla tragedia– ribadendo che «nessuno deve dimenticare» e che la loro battaglia è per tutti coloro che attraversano un dolore simile.

La fondazione offrirà assistenza legale, psicologica e relazionale alle famiglie che ritengono di essere vittime di malasanità, e promuoverà iniziative di sensibilizzazione.

Intanto proseguono le indagini sulla morte del piccolo Domenico. Il Nas di Napoli e quello di Trento, intervenuto anche a Bolzano, stanno ascoltando i sanitari coinvolti. Al momento sette medici risultano iscritti nel registro degli indagati per omicidio colposo. Tra loro ci sono i componenti dell’equipe che a Bolzano ha effettuato l’espianto dell’organo e i medici che a Napoli hanno eseguito il trapianto. Secondo gli accertamenti preliminari, il cuore sarebbe arrivato nel capoluogo campano danneggiato dalle basse temperature, provocate dall’utilizzo di ghiaccio secco invece del ghiaccio tradizionale durante il trasporto.

Resta anche il mistero di come e perché l’ospedale di Bolzano fosse in possesso del contenitore con ghiaccio secco, destinato a usi industriali e non al campo medico.

L’inchiesta entrerà in una fase cruciale nei prossimi mesi. L’incidente probatorio, attualmente in corso, dovrebbe concludersi l’11 settembre, anche se non si esclude uno slittamento in base ai contributi dei consulenti di parte.

Un passaggio chiave è previsto per il 28 aprile, quando all’istituto di medicina legale di Bari i periti del tribunale e i consulenti degli indagati effettueranno una serie di accertamenti sui due cuori finiti sotto sequestro: quello malato del piccolo Domenico e quello espiantato a Bolzano.

Di Alessandra Martino.