La Direzione Distrettuale Antimafia indaga sull’agguato costato la vita al giovane di Miano. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori una lunga escalation di tensioni nata mesi fa dopo un diverbio su un campo di calcetto
Un delitto che scuote Miano
Proseguono senza sosta le indagini sull’omicidio di Lorenzo Spasiano, il 21enne ucciso nella notte tra domenica e lunedì sotto la propria abitazione in via Caprera, nel quartiere napoletano di Miano.
Il giovane, incensurato e conosciuto nella zona, è stato raggiunto da un colpo di pistola al torace mentre si trovava nei pressi di casa. Trasportato d’urgenza all’ospedale Cardarelli, è deceduto poco dopo il ricovero a causa delle gravi ferite riportate.
Sulla vicenda indaga la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che sta verificando ogni possibile collegamento con ambienti della criminalità organizzata.
Dalla lite sul campo di calcetto all’agguato
Tra le piste investigative emerge quella di una rivalità nata alcuni mesi fa e degenerata nel tempo.
Secondo le ricostruzioni finora raccolte, tutto sarebbe iniziato alla fine di marzo durante una partita disputata su un campetto della periferia nord di Napoli. In quell’occasione Lorenzo avrebbe avuto un acceso diverbio con un ragazzo più giovane.
La discussione, inizialmente limitata a insulti e spintoni, sarebbe stata sedata dai presenti. Tuttavia il contrasto non si sarebbe mai realmente chiuso.
Nei mesi successivi, infatti, i due avrebbero avuto ulteriori confronti, anche in strada, con il coinvolgimento di altri giovani.
Nel mirino un sedicenne
Le attenzioni degli investigatori si starebbero concentrando su un ragazzo di 16 anni residente nel quartiere.
Il minorenne sarebbe legato da rapporti di parentela a un esponente dello storico clan Lo Russo, elemento che ha contribuito ad accendere i riflettori della Dda sulla vicenda.
Secondo una delle ipotesi investigative, il giovane avrebbe maturato un forte risentimento nei confronti della vittima in seguito agli episodi avvenuti nei mesi precedenti. Tra gli accertamenti in corso figura anche un presunto episodio avvenuto poco prima della Pasqua, quando Lorenzo sarebbe stato investito volontariamente da un’automobile.
Si tratta tuttavia di elementi ancora oggetto di verifica e che dovranno essere riscontrati nel corso delle indagini.
Poche immagini e nessun testimone
Il lavoro degli investigatori è reso particolarmente difficile dalla mancanza di testimoni oculari dell’agguato.
I carabinieri stanno analizzando tutte le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nell’area, ma al momento non sarebbero emersi filmati in grado di identificare con certezza l’autore materiale del delitto.
Per questo motivo gli inquirenti stanno ricostruendo relazioni personali, frequentazioni e possibili contrasti maturati negli ultimi mesi, nella speranza di individuare il movente e il responsabile dell’omicidio.
Quartiere sotto choc
La morte di Lorenzo Spasiano ha lasciato sgomento il quartiere di Miano, dove il giovane era conosciuto e descritto come un ragazzo senza precedenti penali.
Familiari, amici e residenti attendono ora risposte da un’inchiesta che punta a fare piena luce su un omicidio che ha riportato paura e tensione nella periferia nord di Napoli.
Mentre le indagini proseguono, gli investigatori mantengono aperte tutte le piste, nella convinzione che la ricostruzione dei rapporti e degli episodi avvenuti nei mesi scorsi possa rivelarsi decisiva per arrivare alla verità.












