David: mani vuote per Sorrentino e Martone, solo Musella salva il cinema campano

Doveva essere la notte del cinema campano. E’ stata, invece, la notte delle occasioni mancate. Sul palco dei David di Donatello 2026, tra applausi, standing ovation e passerelle, la nostra regione, quella cinematografica, raccoglie molto meno di quanto sperasse.

Musella unico vincitore

A salvare l’onere di una delle scuole artistiche più fertili d’Italia ci pensa soltanto Lino Musella, unico vero raggio di luce in una serata amarissima per Napoli e dintorni. L’attore conquista il David come miglior attore non protagonista per “Nonostante” di Valerio Mastandrea e firma uno dei momenti più intensi della cerimonia. Un premio meritato, arrivato alla seconda candidatura, ma che finisce inevitabilmente per assumere il peso simbolico di un’intera cinematografia rimasta quasi completamente a mani vuote.

Mani vuote per Sorrentino e Martone

Fa rumore soprattutto il clamoroso zero alla voce premi per Paolo Sorrentino. Il regista premio Oscar arrivava a Cinecittà con “La Grazia” forte di ben 14 candidature, da favorito annunciato, e invece esce senza neppure una statuetta. Un tonfo difficile da ignorare per uno degli autori italiani più celebrati al mondo, simbolo internazionale del cinema napoletano contemporaneo.

Non va molto meglio a Mario Martone. Il suo “Fuori” evita il totale blackout soltanto grazie al premio come miglior attrice non protagonista conquistato da Matilda De Angelis, ma il regista napoletano resta ancora una volta ai margini delle categorie principali. Un risultato che lascia l’amaro in bocca considerando il peso culturale e artistico del suo cinema.

La sensazione, alla fine della serata, è quella di un cinema campano celebrato nelle candidature ma dimenticato al momento decisivo. Tante nomination, pochi riconoscimenti.