Dopo quasi due mesi gli Stati Uniti autorizzano il ritorno in Italia della salma di Daniele Compatangelo

di Italia Mele

Il 2 settembre alle otto e un quarto del mattino il corpo senza vita di Daniele Compatangelo atterrerà all’aeroporto di Fiumicino.

Il giorno dopo alle undici a Roma, presso la Chiesa degli Artisti, verranno celebrati i funerali del corrispondente morto il 20 luglio a Washington, all’età di 50 anni.

Per oltre un mese la salma del giornalista che lavorava per La7 e Tv2000, autore dell’ultimo scoop su Giorgia Meloni e Donald Trump proprio pochi giorni prima del decesso,

è rimasta sotto sequestro in una cella frigorifera a Washington.

«Il letto di camera sua era rotto, il materasso appoggiato al muro, sul suo corpo non c’erano segni di percosse, probabilmente si è trattato di un infarto»,

racconta la madre del giornalista Renata Freccero,

sugli unici elementi forniti dalle autorità investigative americane.

La situazione di enorme incertezza ha portato inevitabilmente a pensare anche agli scenari più inquietanti,

vista la vicinanza di Compatangelo a Trump e al segretario di Stato Marco Rubio:

«Forse le autorità Usa hanno dei dubbi, pensano sia stato avvelenato», le parole della madre.