Epatite A, scattano i controlli dei Nas: nel mirino ristoranti, pescherie e sushi bar

Campionamenti a Napoli e provincia dopo l’allerta sanitaria. Vietati nei locali pubblici il consumo e la somministrazione di frutti di mare crudi. Le Asl: “Cozze e vongole vanno bollite e cotte per almeno quattro minuti”

Controlli a tappeto, campionamenti e raccomandazioni sanitarie sempre più stringenti. A Napoli e in provincia si alza il livello di attenzione sul fronte epatite A, con i carabinieri del Nas impegnati in verifiche a campione nei ristoranti, nelle pescherie, nei mercatini e anche nei punti vendita sushi, mentre Aziende sanitarie, Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno e Regione Campania lavorano per contenere la diffusione del virus.

Nel frattempo resta in vigore l’ordinanza del sindaco di Napoli che vieta il consumo e la somministrazione di frutti di mare crudi nei locali pubblici. Per chi viola il provvedimento sono previste sanzioni pesanti, da 2mila a 20mila euro, segnale evidente della delicatezza del quadro sanitario e della volontà delle istituzioni di ridurre al minimo ogni possibile fattore di rischio.

Sotto osservazione non ci sono soltanto i prodotti ittici. I controlli e il monitoraggio riguardano anche frutta e verdura, mentre dalle Asl arrivano indicazioni molto precise ai cittadini, soprattutto sul consumo domestico di molluschi. La raccomandazione è chiara: cozze e vongole devono essere bollite con il coperchio e, dopo l’ebollizione, cotte per almeno quattro minuti prima di essere consumate.

Sul versante economico, gli allevatori di cozze giudicano positivamente l’intensificazione dei controlli, ma chiedono attenzione contro l’abusivismo e temono un contraccolpo sui consumi proprio alla vigilia del periodo pasquale. Un timore concreto, considerando il peso del comparto tra produzione, distribuzione e vendita al dettaglio.

La linea, in questa fase, è quella della prudenza massima: controllare, prevenire e informare. Perché accanto all’attività repressiva e ispettiva resta decisiva la collaborazione dei cittadini, chiamati a seguire con rigore le indicazioni sanitarie per limitare i rischi di contagio.