Il video circola da ore sui telefoni e sui social. Mostra una festa organizzata dopo le elezioni comunali di Ercolano, ma quelle immagini hanno rapidamente superato i confini di una semplice celebrazione elettorale, trasformandosi in un caso politico che investe il Partito democratico campano.
Nel filmato compaiono il segretario cittadino del Pd Antonello Cozzolino, il presidente della sezione locale Marco Cozzolino e la consigliera comunale Nancy Scognamiglio. Nello stesso locale è presente anche Natale Suarino, già condannato e successivamente riabilitato.
A far esplodere la polemica sono soprattutto le parole pronunciate da Antonello Cozzolino durante la festa: “Il risultato era inaspettato. Con questa famiglia mi sono trovato benissimo e sono felice di pagare la scommessa”.
Facciamo presente, come da precisazione richiesta, che Natale Suarino ha espiato la pena detentiva il 7 ottobre 2014. II Tribunale di Sorveglianza di Firenze gli ha concesso la riabilitazione penale il 12 aprile 2022. La sorveglianza speciale è cessata il 4 gennaio 2018 e la Corte d’Appello di Napoli lo ha riabilitato dalla misura di prevenzione nel febbraio 2023, dopo avere ritenuto raggiunta la prova costante ed effettiva della buona condotta; la Questura di Napoli aveva attestato l’assenza di segnalazioni degne di nota dopo la cessazione della misura.
La replica di Cozzolino
Cozzolino ha spiegato di essere stato soltanto un invitato e di non avere organizzato l’incontro. Il riferimento alla scommessa, secondo la sua versione, riguardava una pizza promessa prima delle elezioni. Le giustificazioni, però, non hanno fermato la bufera. Il segretario cittadino ha annunciato la propria autosospensione dal Pd, definendo il partito “giustizialista” e sostenendo di non riconoscersi più nella sua linea. Poco dopo anche Marco Cozzolino ha comunicato la decisione di lasciare il partito.
La reazione dei vertici democratici è arrivata nel giro di poche ore. Il segretario regionale Piero De Luca e quello provinciale Francesco Dinacci hanno disposto il commissariamento immediato della sezione di Ercolano. Le immagini e le frasi emerse dal video, hanno spiegato, sarebbero incompatibili con i valori della comunità democratica.
Scatta l’indagine
Sulla vicenda sono in corso approfondimenti anche da parte della Procura di Napoli e della Prefettura.











