Escort, lusso e privè da ventimila euro: l’inchiesta che scuote il mondo del pallone

Nuovi dettagli, nuovi interrogativi e un’inchiesta che continua ad allargarsi. A Milano il caso dell’agenzia di eventi finita al centro delle indagini della Procura rischia di trasformarsi in uno dei filoni più delicati degli ultimi anni per il calcio italiano

Secondo gli investigatori, attorno all’organizzazione gravitavano almeno settanta calciatori professionisti, presenti a serate esclusive tra locali di lusso, privè riservati, escort e spese folli. Tra gli elementi emersi nelle ultime ore, anche bottiglie dal valore di ventimila euro consumate nei club più esclusivi della movida milanese.

Al momento nessun giocatore risulta indagato. Ai domiciliari, invece, sono finiti i gestori dell’agenzia, accusati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione oltre che di associazione a delinquere.

L’inchiesta nasce dalla denuncia di una giovane donna presentata nell’estate del 2024. Da lì sono partite intercettazioni, analisi dei telefoni e ricostruzioni che avrebbero portato gli inquirenti a delineare un sistema organizzato di serate private frequentate da imprenditori, professionisti e sportivi.

Secondo quanto emerge dagli atti, alcuni incontri sarebbero avvenuti perfino durante il lockdown, in pieno periodo di restrizioni anti-Covid, con feste e appuntamenti organizzati quasi ogni sera nonostante i divieti.

Tra i passaggi più delicati dell’ordinanza c’è anche un’intercettazione nella quale una delle ragazze coinvolte tenta di ricostruire la data di un incontro avuto con un calciatore. I nomi degli sportivi citati restano coperti da omissis nei documenti ufficiali, ma il rischio mediatico è enorme.

Per ora il calcio osserva in silenzio. Ma la sensazione è che questa vicenda sia solo all’inizio e che le prossime settimane possano portare nuovi sviluppi destinati a far discutere dentro e fuori dal campo.