Floridiana, il parco rinasce: otto mesi di lavori per riaprire le aree chiuse

Otto mesi per restituire alla città uno dei suoi polmoni verdi più preziosi. Alla Floridiana parte un intervento strutturato e graduale che punta alla messa in sicurezza del parco e alla riapertura progressiva delle aree da tempo interdette al pubblico. L’annuncio arriva dai Musei nazionali del Vomero e dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania, che danno il via a un cantiere pensato per coniugare tutela, sostenibilità e fruizione.

Il restyling

Non si tratta di semplici lavori di manutenzione, ma dell’esito di un lungo e articolato percorso di studi e analisi preliminari, indispensabili per intervenire in modo consapevole su un giardino storico di straordinario valore paesaggistico, botanico e culturale. Per la prima volta il patrimonio vegetale del parco è stato mappato in modo capillare: rilievi con tecnologia laser-scanner e un censimento georeferenziato di oltre mille alberi hanno permesso di fotografare lo stato di salute e di stabilità di ogni singolo esemplare.

Su queste basi prende forma un progetto calibrato “albero per albero”, con interventi differenziati che vanno dalla cura ordinaria al riequilibrio strutturale, fino alle operazioni più mirate, sempre accompagnate da misure di compensazione e reintegrazione. L’obiettivo è una gestione sostenibile e di lungo periodo, capace di tutelare il verde storico senza rinunciare alla sicurezza dei visitatori.

Il cantiere rientra nel progetto “Restauro delle aree a verde del Parco della Villa Floridiana”, finanziato da Ales Spa, società in house del ministero della Cultura, e sarà articolato per fasi e lotti per ridurre l’impatto sulla fruizione. Un passo decisivo verso la rinascita della Floridiana, che si prepara a tornare pienamente a essere uno spazio vivo, sicuro e condiviso per i cittadini e i visitatori.