Flotilla, esplode il caso diplomatico: attivisti bendati e in ginocchio. Mattarella contro Israele

Duro scontro dopo il fermo della Flotilla diretta a Gaza. Ben Gvir pubblica i video degli attivisti immobilizzati e li deride. Meloni e Tajani: “Immagini inaccettabili”. Il Presidente della Repubblica: “Trattamento incivile e illegale”

È diventato un caso internazionale il fermo della Flotilla diretta verso Gaza, intercettata dalla Marina israeliana al largo di Cipro. A scatenare l’ondata di polemiche sono stati i video diffusi dal ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben Gvir, nei quali si vedono attivisti bendati, ammanettati e costretti in ginocchio nel porto di Ashdod.

Immagini che hanno provocato la durissima reazione del governo italiano e dello stesso Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenuto con parole pesantissime contro il trattamento riservato ai manifestanti fermati in acque internazionali.

Ben Gvir deride gli attivisti

Dopo il blitz della Marina israeliana, circa 430 attivisti sono stati trasferiti nel porto di Ashdod. Diversi di loro hanno denunciato violenze, umiliazioni e molestie durante il fermo.

A far esplodere ulteriormente il caso è stato Ben Gvir, che ha visitato il porto pubblicando sui social i filmati dei fermati accompagnati dalla scritta: “Ecco come accogliamo i sostenitori del terrorismo”.

Nel video il ministro israeliano ride e ironizza sugli attivisti inginocchiati e bendati: “Benvenuti in Israele, siamo i padroni di casa”. In un altro filmato si vede un manifestante gridare “Free Palestine” prima di essere scaraventato a terra da un agente.

La dura reazione di Meloni e Tajani

Immediata la risposta dell’Italia. In una nota congiunta, la premier Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani hanno definito le immagini “inaccettabili” e “lesive della dignità della persona”.

Il governo italiano ha chiesto la liberazione immediata dei cittadini italiani coinvolti e la Farnesina ha convocato l’ambasciatore israeliano per ottenere chiarimenti formali sull’accaduto.

“L’Italia pretende delle scuse”, si legge nella dichiarazione diffusa da Palazzo Chigi e dal Ministero degli Esteri.

Mattarella: “Trattamento incivile”

Ancora più netto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha parlato di “trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali”.

Parole che segnano uno dei richiami istituzionali più duri rivolti da Roma al governo israeliano negli ultimi mesi.

Anche Israele prende le distanze

Le immagini diffuse da Ben Gvir hanno creato tensioni anche all’interno del governo israeliano. Il ministro degli Esteri Gideon Saar ha pubblicamente preso le distanze dal collega.

“Tu non sei il volto di Israele”, ha scritto sui social, accusandolo di avere danneggiato l’immagine del Paese e vanificato il lavoro diplomatico svolto dalle istituzioni israeliane.

Gli italiani verso il rientro

La Farnesina segue da vicino la situazione degli italiani fermati, tra cui un parlamentare e un giornalista. Tajani ha annunciato il rientro dei primi due connazionali già in serata, mentre tutti gli altri dovrebbero tornare in Italia entro giovedì.

Nel frattempo resta altissima la tensione diplomatica tra Roma e Tel Aviv, mentre il caso Flotilla continua a provocare reazioni in tutta Europa.