Auto rubate, telai manomessi e denaro illecito rimesso in circolazione. È il meccanismo scoperto dai carabinieri nell’ambito di un’indagine che ha portato all’arresto domiciliare di due uomini di 45 e 31 anni, ritenuti responsabili di riciclaggio in concorso. Su delega della Procura di Napoli, i militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli. Le indagini si sono concentrate su una sistematica alterazione degli elementi identificativi di veicoli rubati, finalizzata alla loro reimmissione sul mercato legale. L’operazione è stata condotta dai carabinieri della tenenza di Cercola e della compagnia di Torre del Greco, territorio dove il sistema illecito avrebbe trovato una base operativa stabile. L’attività investigativa era partita nel novembre scorso, in seguito alla segnalazione del furto di un’autovettura. In quella circostanza fu arrestata una persona sorpresa mentre manometteva il telaio di più veicoli. Da quel primo riscontro gli inquirenti hanno ricostruito un quadro ben più ampio e strutturato, coordinato dalla procura partenopea. Secondo gli investigatori, il sistema consentiva di ripulire le auto rubate e reimmettere nel circuito economico i proventi illeciti, alimentando un giro di riciclaggio con ramificazioni sul territorio.
Furto di auto, due arresti












