Sette abitanti separano Giugliano da Salerno. Una distanza destinata a scomparire rapidamente: il Comune dell’area nord di Napoli ha raggiunto quota 125.097 residenti, mentre Salerno è ferma a 125.104. Il sorpasso consegnerà a Giugliano il titolo di seconda città della Campania.
Ma non è soltanto una curiosità statistica. Giugliano è il più popoloso Comune italiano non capoluogo di provincia, l’unico sopra i centomila abitanti, e supera numerosi capoluoghi. Eppure continua a non avere servizi, infrastrutture e funzioni istituzionali adeguati alle sue dimensioni.
La città è cresciuta soprattutto attraverso le abitazioni
Dagli anni Novanta interi quartieri hanno sostituito campagne e masserie, accogliendo migliaia di famiglie spinte fuori da Napoli dai prezzi delle case. Alla crescita demografica, però, non sono seguiti trasporti, lavoro, scuole, spazi pubblici e presidi dello Stato. Il risultato è un enorme agglomerato residenziale attraversato ogni giorno da auto incolonnate. Una città con una stazione ferroviaria dismessa, collegamenti insufficienti, un litorale che arranca e un tessuto produttivo sempre più debole. Gran parte dei residenti lavora altrove: al mattino esce, alla sera ritorna.
Giugliano e Salerno
Il sorpasso su Salerno, dunque, racconta un paradosso: Giugliano cresce nei numeri, ma resta una periferia nelle funzioni. È diventata una grande città senza che la politica abbia mai deciso davvero di governarla come tale












