Gratteri: processi a rilento. L’endorsement dell’avvocatura

Dopo l’insediamento di Gabriella Casella alla presidenza del Tribunale di Napoli e le parole del procuratore Nicola Gratteri su udienze pomeridiane e carenza di gip, l’Ordine degli avvocati di Napoli, guidato da Carmine Foreste, risponde con un tono distensivo ma attento alle criticità. «Accogliamo con soddisfazione la nomina della presidente Casella, un atto di grande responsabilità che aspettavamo da oltre un anno», ha dichiarato Foreste. «L’avvocatura napoletana apprezza la sua disponibilità al dialogo e siamo certi che la giustizia non sia un campo di contrapposizione: ci sarà massima collaborazione e apertura al confronto».

Sul nodo sollevato da Gratteri – l’opportunità di celebrare processi anche nel pomeriggio, come già previsto da un protocollo del 2024 mai pienamente applicato – gli avvocati non chiudono a priori, ma chiedono che ogni modifica degli orari e dell’organizzazione delle udienze venga inserita in un piano condiviso che tenga conto delle reali condizioni di lavoro in aula, della disponibilità dei difensori e delle garanzie del diritto di difesa.

Foreste e la Camera penale ricordano inoltre che la questione degli organici – con oltre 1.300 richieste di misure cautelari ferme e una carenza stimata in circa dieci gip – non può essere scaricata solo su avvocati e magistrati: «Serve un intervento strutturale di Csm e Ministero, mentre soluzioni tampone come la riduzione dei collegi vanno valutate con attenzione per non comprimere i diritti delle parti», sottolineano i vertici forensi.

In sintesi, la linea dell’avvocatura è chiara: sì al dialogo con la nuova presidente e alla ricerca di maggiore efficienza, ma a condizione che orari, turni e riorganizzazione del lavoro in Tribunale siano il frutto di un accordo reale tra tutte le componenti della giustizia, e non di decisioni calate dall’alto.