Carlo Alberto Caniato, tennista italiano, impegnato nel Challenger di Fujairah negli Emirati Arabi Uniti è intervenuto ai microfoni di Supertennis per raccontare le ore di apprensione vissute oggi.
Il gioco è stato interrotto questa mattina dopo l’abbattimento di un drone da parte della difesa anti-aerea che ha causato un incendio nelle vicinanze dell’impianto che ospita il torneo.
“È stata una mattina sicuramente difficile. La situazione non è delle più belle, però sicuramente la cosa più importante è che siamo tutti bene”.
“Abbiamo sentito dei rumori subito, l’organizzazione del torneo ci ha mandato subito in hotel. Sono sicuramente molto ospitali, nel senso che si stanno prendendo molto cura di tutti i giocatori”.
“La priorità è la sicurezza di tutti i giocatori, quindi se abbiamo la possibilità e se riapriranno gli spazi aerei sicuramente ritorneremo”.
“Sicuramente c’è stato un po’ di spavento all’inizio, però ora siamo tutti al sicuro. La priorità era quella di giocare a tennis, di venire qui e divertirci, però purtroppo ci sono anche queste cose qui che capitano, quindi sicuramente la sicurezza per tutti è l’importante e speriamo si risolva al più presto”.
Negli Emirati Arabi ci sono ancora una quarantina tra giocatori e componenti dei loro staff rimasti bloccati dopo la conclusione dell’Atp 500 di Dubai per la chiusura dello spazio aereo dopo l’inizio del conflitto in Iran.












