Hantavirus, scatta la quarantena per il marittimo di Torre del Greco: nessun sintomo dopo tre giorni

Il ministero della Salute chiarisce le procedure per i casi a rischio dopo il volo con la donna poi deceduta. Il 24enne campano resta in isolamento fiduciario: tampone negativo e condizioni sotto controllo

Per alcune ore la decisione del sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella, di imporre la quarantena fiduciaria al marittimo 24enne rientrato dal Sudafrica aveva alimentato apprensione e dubbi. Il giovane campano è uno dei quattro italiani considerati potenzialmente esposti all’Hantavirus dopo essere stato a bordo del volo Klm sul quale aveva viaggiato, per alcuni minuti, una donna poi morta a Johannesburg.

La misura adottata dal Comune torrese era sembrata più severa rispetto a quelle scelte in altre regioni coinvolte, dove si era parlato inizialmente soltanto di isolamento fiduciario. In serata, però, è arrivata la circolare del ministero della Salute a fare chiarezza sulle procedure da seguire.

Secondo le linee guida ministeriali, infatti, per i soggetti considerati “ad alto rischio” — ovvero chi ha avuto almeno un’esposizione significativa a un caso confermato o probabile di Hantavirus — è prevista una quarantena di 42 giorni. Una misura precauzionale legata soprattutto ai tempi di incubazione della malattia, che in alcuni casi possono superare anche i cinquanta giorni.

Per il giovane di Torre del Greco sono già trascorsi i primi tre giorni senza alcun sintomo. Il tampone effettuato ha dato esito negativo e le sue condizioni restano buone. Durante il periodo di isolamento dovrà rimanere in una stanza singola, utilizzare una mascherina Ffp2 in caso di contatti con altre persone e sottoporsi al monitoraggio quotidiano del personale sanitario dell’Asl, con controlli della temperatura e delle condizioni cliniche.

Dal ministero della Salute arrivano comunque messaggi rassicuranti. Il rischio di diffusione dell’Hantavirus in Europa viene definito “molto basso” e il ministro Orazio Schillaci ha sottolineato come il pericolo per l’Italia sia da considerarsi “nullo”. Nonostante questo, le autorità sanitarie hanno scelto la linea della massima cautela per monitorare tutti i passeggeri coinvolti e prevenire eventuali complicazioni.