di Italia Mele
“Sono molto orgoglioso e felice di giocare per questa squadra. Ha un posto speciale nel mio cuore“. A poco più di un anno dal suo arrivo, Rasmus Hojlund non ha dubbi sul legame con il club azzurro, e ribadisce che “il Napoli era di sicuro la scelta giusta“.
Nel corso di un’intervista a La Gazzetta dello Sport, l’attaccante ha parlato anche dei retroscena legati al suo ritorno in Italia, proprio la scorsa estate:
“Se sono stato vicino al Milan?
In realtà no. Ho parlato col club e stavo cercando un’opportunità: il Milan ha una grande storia, ma quando ho sentito che mi voleva il Napoli e Conte mi ha chiamato, non ho avuto dubbi“.
Dal passato al presente, Hojlund ha subito messo in chiaro le ambizioni del Napoli di Allegri, a cominciare dalla sfida di sabato 5 settembre contro l’Inter:
“Penso siano ancora i favoriti. Ma ci sono tante squadre che sembrano molto forti quest’anno, come la Roma di Gasp.
Noi dobbiamo migliorare e non metterci troppa pressione addosso“.
De Bruyne
“Kevin è il miglior playmaker nella storia della Premier.
Con il City ha vinto tutto, lo scorso anno avevamo un’ottima intesa.
Ama fare questi passaggi killer nello spazio: ci capiamo bene, mi è mancato tanto”. Se gioca ogni partita, segno di sicuro di più. Ma anche io devo migliorare: devo lavorare sui miei movimenti, sulla finalizzazione”.
Champions
Dobbiamo fare meglio, vogliamo la fase a eliminazione.
Poi lì si vede: un conto incontrare il Psg, ma se trovi avversari più facili, puoi andare lontano. Negli scontri diretti, può succedere di tutto”.
Arsenal
“Ha vinto la Premier, ha giocato la finale di Champions dopo aver vinto il girone.
Ha una rosa forte e molto profonda, con tante qualità, ma la prima in Champions al Maradona è sempre speciale.
Ricordo lo scorso anno (ride, ndr), siamo partiti bene con la mia prima doppietta a Napoli. Dobbiamo giocare davvero bene, essere pronti”.
Non è poi mancato un commento su Gasperini – con cui ha lavorato all’Atalanta – e in particolare su Donyell Malen.
”È bravissimo, fa un calcio offensivo e veloce. È un allenatore che pretende tanto, dal pressing al movimento senza palla.
Da lui ho imparato tanto, sono stato fortunato ad averlo all’inizio della mia carriera: grazie a lui sono il giocatore che sono diventato.
Malen? È un giocatore con tante qualità: veloce, cinico davanti alla porta, fa movimenti fantastici. Spero però che non segni troppo perché noi vogliamo competere per lo scudetto“.











