Il Cardarelli riapre uno dei suoi luoghi simbolo: Padiglione monumentale restituito a Napoli

Arte, memoria e accoglienza: domani la cerimonia con istituzioni, cultura e comunità

Domani, giovedì 8 gennaio 2026, il Cardarelli restituisce alla città uno dei suoi luoghi più simbolici: il Padiglione monumentale, al termine di un importante intervento di restauro e rifunzionalizzazione che unisce tutela del patrimonio, innovazione e centralità della persona.

L’evento di restituzione alla comunità prenderà il via alle ore 10:00, presso lo scalone principale, con la cerimonia di svelamento della scultura realizzata dall’artista Lello Esposito, opera pensata come segno identitario e ponte tra arte contemporanea e memoria del luogo. A seguire, verrà inaugurato il nuovo spazio di accoglienza al piano terra, con un desk dedicato all’informazione, all’orientamento e alla presa in carico dell’utenza, insieme alla presentazione del progetto di comunicazione visiva che accompagna il percorso degli utenti all’interno della struttura.

Alle 10:30, al secondo piano del Padiglione, nel rinnovato Salone Moriello, si terrà l’incontro pubblico dal titolo “Ospedale Cardarelli, al cuore della Comunità”. Il salone, oggetto di un restauro conservativo, è stato rifinito con allestimenti e impianti moderni, nel rispetto della sua identità storica.

All’incontro parteciperanno il direttore generale del Cardarelli Antonio d’Amore, il prefetto di Napoli Michele di Bari, il sindaco di Napoli e della Città Metropolitana Gaetano Manfredi, l’attrice Marina Confalone e il presidente della Regione Campania Roberto Fico. I lavori saranno condotti da Antonello Perillo, condirettore nazionale della Tgr Rai.

Nel corso del convegno verrà presentato il nuovo video istituzionale dell’ospedale Cardarelli, realizzato con lo scrittore Maurizio De Giovanni, e sarà proiettata una toccante testimonianza della giornalista Myrta Merlino dedicata a suo nonno Giulio Palermo, insigne pneumologo cui è intitolato l’omonimo padiglione.

Per l’occasione sarà inoltre illustrato il progetto di comunicazione visiva che rende omaggio ai grandi maestri del Cardarelli dal 1946 a oggi, ai primari in carica, ai direttori generali che si sono succeduti alla guida dell’ospedale e ai pazienti che, con i loro volti e le loro storie, hanno scelto di testimoniare l’esperienza di cura.

All’evento prenderanno parte autorità civili, militari e religiose, rappresentanti del mondo della sanità, dell’accademia, dell’editoria, delle professioni, dell’imprenditoria e le associazioni dei pazienti, in un momento che vuole essere non solo inaugurazione, ma atto simbolico di restituzione e appartenenza.