Napoli si conferma capitale dello sport e lo fa ancora una volta nel modo che le riesce meglio: trasformando la propria bellezza in uno spettacolo unico. Il Neapolis Aquathlon 2026 ha regalato due giornate straordinarie tra il blu del Golfo, il sole di fine giugno e il fascino senza tempo del Lungomare Caracciolo, teatro dei Campionati Italiani Assoluti e di Categoria della specialità
Una cornice mozzafiato che ha accolto 361 atleti provenienti da tutta Italia, protagonisti di una manifestazione capace di unire agonismo, passione e promozione del territorio. Il mare di Mappatella Beach e la Rotonda Diaz si sono trasformati in uno stadio naturale, restituendo immagini destinate a restare nella memoria di partecipanti e spettatori.
La festa dello sport nel cuore di Napoli
L’organizzazione, curata dalla ASD Emmevi Napoli Triathlon di Mario Fontana, ha confermato ancora una volta l’elevato livello raggiunto dalla manifestazione, ormai punto di riferimento nel panorama nazionale. Gli atleti si sono sfidati lungo il classico percorso dell’Aquathlon: 2,5 chilometri di corsa, un chilometro di nuoto nelle acque del Golfo e altri 2,5 chilometri di corsa sul Lungomare più famoso d’Italia.
Una gara spettacolare, tecnica e selettiva, resa ancora più suggestiva dall’entusiasmo del pubblico e da uno scenario che soltanto Napoli può offrire.
Cultore e Calvauna sul tetto d’Italia
A conquistare il titolo italiano assoluto maschile è stato Riccardo Cultore della Polisportiva Mimmo Ferrito, autore di una prova impeccabile chiusa in 29 minuti e 51 secondi. Alle sue spalle Edoardo Del Carlo del Team STAr e Marco Ratto del Valdigne Triathlon hanno completato un podio di altissimo livello.
Tra le donne, invece, il tricolore è finito sulle spalle di Francesca Calvauna del Magma Team, capace di imporsi in 34 minuti e 8 secondi davanti a Elisa Marcon della Pro Patria Milano Triathlon ed Erica Maculan del Valdigne Triathlon.
Prestazioni di grande spessore che hanno esaltato il livello tecnico di una competizione sempre più prestigiosa e partecipata.
L’emozione dei giovani: brilla la piscina Collana
Tra le storie più belle del fine settimana c’è stata quella degli atleti della piscina Collana, protagonisti del loro debutto nel mondo del triathlon proprio nella cornice dei Campionati Italiani disputati sul lungomare di Napoli.
Un esordio carico di emozione e soddisfazioni per ragazzi e famiglie, a conferma di quanto questa disciplina rappresenti una straordinaria palestra di crescita sportiva e umana.
Per la Cesport Italia sono scesi in gara Valeria La Banca, Noah Cafaro e Riccardo Gambardella, mentre Chiara Loffredo, Biagio Loffredo, Claudia Cuccari e Angela Grimaldi hanno difeso i colori della Emmevi Napoli Triathlon.
A brillare in particolare è stata Claudia Cuccari, capace di conquistare una splendida medaglia di bronzo nella categoria Youth B e di laurearsi campionessa regionale, precedendo proprio Valeria La Banca in una sfida tutta napoletana che racconta il fermento e la qualità del movimento giovanile del territorio.
Risultati che rappresentano un segnale importante per il futuro e testimoniano la crescita di una nuova generazione di atleti pronti a raccogliere l’eredità dei grandi protagonisti della disciplina.
I giovani protagonisti del futuro
Accanto alle gare assolute, il Neapolis Aquathlon ha ospitato anche la prova della Macro Area Sud valida per il Circuito Interregionale Giovanile 2026. Dai Minicuccioli agli Youth B, centinaia di ragazzi hanno animato il weekend partenopeo, vivendo un’esperienza che va ben oltre il risultato sportivo.
Lo sport come educazione, sacrificio, inclusione e crescita personale. Valori che rappresentano il vero patrimonio di una disciplina capace di formare atleti e cittadini.
Napoli, una città che ha scelto lo sport
Il successo del Neapolis Aquathlon si inserisce nel percorso che negli ultimi anni ha reso Napoli uno dei grandi poli sportivi del Paese. Dal Giro d’Italia agli eventi internazionali di vela, passando per il tennis e le grandi manifestazioni che attendono la città nei prossimi anni, il Lungomare Caracciolo è diventato il simbolo di una nuova identità che unisce turismo, cultura e sport.
La presentazione ufficiale dell’evento, ospitata nella storica Sala dei Trofei del Circolo Canottieri Napoli, aveva già evidenziato il valore strategico della manifestazione. Un’intuizione confermata dai fatti e da una partecipazione che ha superato ogni aspettativa.
Fontana: “Napoli rende tutto indimenticabile”
Tra i grandi protagonisti dietro le quinte c’è stato ancora una volta Mario Fontana, anima organizzativa della manifestazione e direttore sportivo di EMMEVI ASD.
“Lo sport rappresenta uno strumento fondamentale per l’inclusione, il rispetto e l’educazione delle nuove generazioni, ma anche una straordinaria opportunità per chi vive ogni giorno tra allenamenti, sacrifici e passione. Napoli, con la sua spettacolarità naturale, rende ogni evento qualcosa di memorabile”.
Le sue parole hanno trovato conferma nelle immagini di un fine settimana che ha unito agonismo e bellezza in maniera perfetta.
Una cartolina che racconta il futuro
Il Neapolis Aquathlon 2026 non è stato soltanto un campionato italiano. È stato il racconto di una città che ha imparato a vivere lo sport come elemento identitario, trasformando il proprio patrimonio naturale in un palcoscenico internazionale.
Tra il blu del mare, il profilo del Vesuvio e l’abbraccio del Golfo, Napoli ha offerto ancora una volta la sua immagine migliore: quella di una capitale dello sport capace di emozionare, accogliere e lasciare un ricordo indelebile a chiunque la viva, anche solo per un giorno.













