Il mare è di tutti. Ma a Vico Equense sembra essere un privilegio

Per stendere un semplice telo sulla sabbia bisogna essere fortunati. Oppure avere il portafoglio pieno. A Vico Equense, una delle perle della Costiera Sorrentina e località insignita della Bandiera blu, il mare sembra sempre più un lusso. 

Scoppia la polemica a Vico Equense. Chi vuole andare al mare gratuitamente ha a disposizione pochi metri di spiaggia alle Calcare  e al Pezzolo, nella zona di Marina di Aequa . A Marina di Vico, invece, non c’è nemmeno un tratto di arenile completamente libero. Da anni i cittadini denunciano una situazione che definiscono insostenibile. Oltre alla scarsità di spiagge libere, molti raccontano di arrivare di prima mattina e di non trovare posto, nonostante decine di lettini siano ancora vuoti, perché riservati ai clienti paganti.

E non finisce qui. Nelle spiagge in affidamento, dove i gestori dovrebbero garantire pulizia e servizi, in molti denunciano di essere allontanati la sera. A Marina di Aequa, inoltre, cancelli installati dal Comune impediscono l’accesso alle spiagge dopo un determinato orario: alle 23 alle Calcare e già dalle 20 al Pezzolo. Chi vuole semplicemente passeggiare sul bagnasciuga o trascorrere una serata con gli amici spesso si ritrova davanti a un cancello chiuso.

La denuncia di Borrelli

Una situazione che ha spinto il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Borrelli a effettuare un sopralluogo, dopo il video virale girato allo Scrajo (Scràio). “La legge garantisce il libero accesso al mare e una quota di spiaggia libera”, ha dichiarato il parlamentare, denunciando anche lettini sistemati fino alla battigia.

La replica del sindaco

Immediata la replica del sindaco Giuseppe Aiello, che ha parlato di inesattezze e ha invitato Borrelli a un confronto istituzionale. Ma al di là delle polemiche politiche, resta una domanda che i cittadini continuano a porsi: è normale che in una città di mare, premiata con la Bandiera Blu, fare un bagno senza pagare o passeggiare di sera sulla spiaggia sia diventato un privilegio invece che un diritto?