Nell’anno del Centenario e del ritorno del Corsiero del Sole, il Napoli aggiunge un tassello importante alla propria struttura organizzativa. Edoardo De Laurentiis resta vice presidente della SSC Napoli, ma assume anche l’incarico di responsabile generale del Training Center di Castel Volturno
Una scelta tutt’altro che simbolica. Perché Castel Volturno è il luogo nel quale il Napoli si costruisce ogni giorno, molto prima di scendere in campo.
Edoardo avrà il compito di coordinare e presidiare tutto ciò che permette alla macchina azzurra di funzionare: struttura, servizi, organizzazione, rapporti con gli staff, esigenze operative e logistiche. Non il campo, dunque, che resta nelle mani di Allegri e della direzione sportiva, ma tutto ciò che deve funzionare perfettamente perché il campo possa parlare.
È una logica precisa: meno dispersione, più controllo, maggiore raccordo tra società e centro tecnico.
Nel calcio moderno, infatti, la differenza passa anche da ciò che non si vede. Un allenamento preparato senza intoppi, un recupero organizzato nei tempi giusti, una struttura efficiente, ogni dettaglio risolto prima ancora che diventi un problema. È lì che si costruisce una squadra competitiva.
Edoardo De Laurentiis conosce profondamente il mondo Napoli e, attraverso il ruolo di vice presidente, ne ha seguito per anni trasformazioni, successi e momenti difficili. Ora avrà una responsabilità ancora più concreta nel luogo dove la squadra vive gran parte della propria quotidianità.
Il messaggio è chiaro: il Napoli del Centenario non vuole soltanto vincere. Vuole essere sempre più strutturato, organizzato, moderno.
Perché lo scudetto, la Champions, le grandi notti del Maradona si vedono in novanta minuti.
Ma cominciano molto prima. A Castel Volturno.











