di Silver Mele
Napolitano-Allodi e Tramontano-Labruna voleranno in Francia per i Mondiali 420. Un traguardo costruito tra sacrifici, famiglie, mare e la passione che unisce quattro ragazzi cresciuti guardando l’orizzonte
Quattro ragazzi, una barca e un sogno che attraversa il mare
Ci sono imprese che nascono molto prima di una linea di partenza. Prendono forma nelle albe silenziose, negli allenamenti sotto il sole e nelle giornate in cui il vento sembra non voler collaborare. Nascono dalla pazienza, dalla fatica e da quella testarda capacità di credere in qualcosa anche quando nessuno può garantirti il risultato.
È così che il Reale Yacht Club Canottieri Savoia arriva ai Mondiali 420 di Biscarrosse, in Francia, con due equipaggi e un carico di emozioni che va ben oltre il semplice dato sportivo.
Dal 3 all’11 luglio, nelle acque francesi, i colori del glorioso circolo di Santa Lucia saranno rappresentati da Emanuele Napolitano e Riccardo Allodi, insieme ad Andrea Tramontano e Santiago Labruna. Quattro ragazzi che hanno trasformato un sogno in una rotta concreta, conquistando un traguardo importante e, per certi aspetti, inatteso.
Un progetto nato dalla fiducia nei giovani
Dietro questo risultato c’è una scelta precisa: investire nei ragazzi, nella loro crescita umana e sportiva.
Il presidente Fabrizio Cattaneo della Volta, il vicepresidente allo Sport Enrico Milano e il consigliere alla Vela Nello Oliviero hanno creduto in un percorso fatto di lavoro quotidiano e visione, accompagnando i giovani velisti verso un obiettivo che oggi assume il sapore di una piccola grande impresa.
Accanto al circolo, fondamentale è stato anche il sostegno delle famiglie, autentico motore silenzioso di questo viaggio. Perché nello sport dei giovani nessun traguardo è mai soltanto individuale: ogni vittoria appartiene a chi ha saputo esserci nei momenti difficili, nei chilometri percorsi, nelle rinunce e nelle speranze condivise.
La forza di un gruppo diventato una famiglia
Per gli under 17, il percorso è stato ancora più sorprendente: appena sei mesi di lavoro insieme sono bastati per costruire qualcosa di speciale.
A raccontarlo è l’allenatore Emilio Civita, che vede in questi ragazzi non soltanto degli atleti, ma una comunità unita dalla stessa passione.
«È stata dura e in Francia non sarà facile, ma intanto ci godiamo questo risultato e un percorso che finalmente acquista un suo senso. Emanuele, Riccardo, Andrea e Santiago sono quattro ragazzi eccezionali, diversi tra loro ma uniti dall’amore per il mare e dalla capacità di sentire la barca come pochi».
Parole che restituiscono il significato più autentico della vela: uno sport che insegna a fidarsi dell’altro, a condividere responsabilità e a comprendere che nessun traguardo si raggiunge da soli.
Un ringraziamento speciale arriva anche per Andrea Di Lorenzo, figura determinante negli ultimi mesi di preparazione, capace di creare quella sintonia che spesso fa la differenza tra un gruppo di atleti e una vera squadra.
Da Napoli alla Francia, inseguendo il vento dei grandi sogni
Ora l’ultima tappa della preparazione, poi il mare di Biscarrosse e il confronto con i migliori equipaggi del mondo.
Per il Savoia non è soltanto una partecipazione internazionale. È la conferma che investire nei giovani significa costruire futuro, alimentare passioni e dare forma a sogni che sembravano lontani.
E forse il fascino più grande della vela sta proprio qui: nel guardare l’orizzonte senza sapere esattamente cosa ci aspetta, ma con la certezza che il vento, prima o poi, premia chi ha il coraggio di seguirlo.
Da Santa Lucia a Biscarrosse, quattro ragazzi porteranno con sé molto più di una bandiera o di un guidone. Porteranno la storia di una città che vive di mare e la bellezza di chi ha scelto di inseguire i propri sogni fino in fondo.












