di Italia Mele
Secondo l’Istat nel mese di settembre l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra una variazione pari a +4,2% su base annua che si trasformerà in una spesa aggiuntiva per famiglia superiore a mille euro.
L’inflazione, sottolinea l’Istituto, resta influenzata dalla crescita dei prezzi dei Beni Energetici (da +17,1% a +22,3%).
Quello fornito dall’Istat è il dato più alto da tre anni.
Un quadro pesantissimo e sintetizzato, al di là delle percentuali, da Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori:
“È arrivato, come avevamo ampiamente previsto, un autunno caldo sul fronte dei prezzi e, purtroppo, l’escalation dei listini non è ancora finita.
Il mancato intervento del governo per contenere il caro bollette di famiglie e imprese e il pannicello caldo usato contro il caro carburanti
hanno prodotto i loro effetti nefasti,
infiammando sempre più la spirale inflazionistica che sta andando sempre più fuori controllo,
trasformandosi in una stangata sia per i ceti meno abbienti che per il ceto medio sempre più in difficoltà.
La batosta è oltre 10 volte il risparmio dovuto al bollo auto, pari a 93,20 euro a beneficiario.
In media per una famiglia l’inflazione al 4,2% significa un aumento del costo della vita di 1.108 euro su base annua”.











