Cristian Chivu, tecnico dell’Inter, ha presentato in sala stampa ad Appiano Gentile la sfida al Napoli in programma domani alle 18 a San Siro.
Dopo due vittorie c’è una sfida importante: come sta la squadra?: “Fiduciosa, ha lavorato bene. Abbiamo avuto un buon inizio di campionato, abbiamo cercato di mettere in mostra le nostre caratteristiche consapevoli che la condizione non è ancora al massimo, ma strada facendo stiamo recuperando. Sappiamo l’importanza della partita, il Napoli è arrivato secondo e due anni fa ha vinto il campionato: dobbiamo essere all’altezza e onorare al meglio questo tipo di partita”.
L’anno scorso due sconfitte contro Allegri: quanto può influire?: “Io ho grande stima e apprezzamento per Allegri e quello che rappresenta per il calcio italiano, anche se qualcuno ogni tanto non lo fa. Ha vinto sei scudetti e fatto due finali di Champions, ha grande esperienza e noi allenatori giovani possiamo solo imparare. Abbiamo accettato quelle due sconfitte, rialzandoci e continuando a pensare all’obiettivo finale. Dobbiamo fare del nostro meglio, non giocano gli allenatori ma le squadre preparate in una certa maniera. Noi e il Napoli abbiamo l’ambizione giusta per far vedere che vogliamo essere competitivi fino in fondo”.
Scontro diretto: è una partita normale o a livello morale dà un messaggio? “Io penso che sono tanti gli scontri diretti, anche con l’ultima in classifica, un campionato dura 38 partite. Ho imparato dall’anno scorso: dopo tre partite avevamo due sconfitte ma abbiamo vinto. Sì è uno scontro diretto perché lo sono tutti per noi, siamo consapevoli di quello che vogliamo fare e che si può perdere, ma conta come si reagisce. Vogliamo dare continuità alle prime due partite, all’anno passato ma anche a tutti gli standard che abbiamo creato negli ultimi 7 anni. Rispettiamo il nostro avversario, sappiamo che non sarà facile, ma siamo pronti ad affrontare un Napoli che vorrà far vedere il suo valore”.
Il Napoli non perde da 5 precedenti: come vi hanno neutralizzato l’anno scorso? “L’anno scorso a Napoli abbiamo avuto più stimoli e motivazioni a correggere i nostri errori e debolezze nel gestire l’ingiustizia. Abbiamo fatto un bel primo tempo e ci siamo arrabbiati per qualcosa che pensavamo fosse ingiusto, ma ci ha permesso di crescere, imparando dalla sconfitta. Conta dirsi in faccia ciò che si pensa e reagire: dopo quella sconfitta abbiamo fatto un filotto di 7/8 partite, poi c’è stato il derby e poi un’altra serie di 14/15 risultati utili. Non è giusto far paragoni, cambia l’allenatore, il momento, le ambizioni”.
Giocherete sempre in questo modo o vi abbasserete in altre partite? “Allegri è bravo a capire ciò che noi saremo e preparerà entrambe le situazioni. Noi dobbiamo mantenere la nostra identità e determinazione e coraggio, non voglio mai perdere voglia di essere dominanti”.











