Invalsi, flop italiano e matematica

Il Sud non è più il fanalino di coda che per anni ha segnato le rilevazioni Invalsi. I dati più recenti mostrano un fenomeno che gli esperti definiscono “inversione lenta ma reale”. La Campania, la Basilicata e la Calabria sono le regioni che si giovano maggiormente degli interventi previsti da Agenda Sud. Mentre la Sardegna e ancora di più la Sicilia mettono in luce difficoltà. E’ quanto emerge dal Rapporto Invalsi 2026 presentato oggi alla Camera. E migliora anche la dispersione: diminuisce l’abbandono scolastico. Nel 2025 il tasso di abbandono precoce si è attestato all’8,2% e, secondo le stime del rapporto pubblicato oggi, potrebbe scendere al 7,3% nel 2026. Si conferma così, con ampio anticipo, il superamento del traguardo del 9% fissato dall’Unione Europea per il 2030, consolidando un risultato di rilievo per il sistema educativo italiano. Nel Mezzogiorno però, meno di 1 su 2 raggiunge il livello base ma diminuisce il divario Nord Sud. Migliorano in Italiano gli studenti dell’ultimo anno delle superiori. I segnali più incoraggianti provengono dal Mezzogiorno, dove l’incremento risulta particolarmente importante: nel Sud il valore cresce dal 44% al 47%, mentre nella macro-area del Sud e Isole passa dal 43% al 47%. Questi progressi consentono alle regioni meridionali di avvicinarsi gradualmente ai livelli registrati prima della pandemia e a quelli dell’intero Paese. Le regioni del Nord mantengono infatti valori superiori al 60%, confermando una posizione di vantaggio rispetto al resto del Paese. L’andamento in terza media nel 2026 mostra un peggioramento: la quota nazionale di chi raggiunge almeno il livello obiettivo passa dal 59% al 57%, con risultati differenziati nelle diverse aree del Paese, ma con andamento analogo. Una quota rilevante di allievi e allieve che hanno frequentato una parte importante della scuola primaria durante la pandemia – notano i ricercatori Invalsi – fatica a raggiungere livelli adeguati nella comprensione della lettura. Circa 10 punti percentuali separano il Centro-Nord dal Mezzogiorno e poi ci sono le primarie: gli studiosi Invalsi evidenziano la necessità di concentrare maggiori sforzi sulla comprensione del testo scritto. Quasi il 40% bambini elementari non ha conoscenze di base in matematica e i segnali più incoraggianti arrivano dal sud… . La macro-area Sud cresce in misura considerevole, passando dal 45% al 51. Gli studenti italiani hanno un buon livello di conoscenza dell’inglese e delle competenze digitali. Con il mezzogiorno ancora una volta in crescita…

Di Cristiana Barone.