di Italia Mele
In Francia, Spagna e Portogallo è già realtà. In Italia cominciano a spuntare sulle tratte del Nord – più o meno 200 chilometri – ma pian piano si estenderanno lungo tutta la rete autostradale.
Via al “free flow”, letteralmente flusso libero.
Risultato: addio alle sbarre davanti ai caselli, a vigilare sul pedaggio saranno soltanto telecamere e sensori hi-tech.
Per chi è già dotato di un dispositivo come Telepass, UnipolMove o altri sistemi elettronici per pagare il pedaggio cambia poco.
Per tutti gli altri molto di più,
perché dimenticare di saldare il conto con il concessionario entro 15 giorni – tramite app, sito Internet oppure sportelli dedicati – può costare caro.
Prima un sollecito di pagamento, con i relativi costi di notifica, naturalmente. Poi una multa della Stradale.
Nel dettaglio, il mancato pagamento del pedaggio autostradale, se non regolarizzato dopo il primo sollecito postale, trasmesso alla polizia, viola l’articolo 176 del Codice della Strada.
E scatta una sanzione amministrativa da 87 fino a 344 euro, la perdita di 2 punti della patente e l’obbligo di pagare il pedaggio originario con tutte le maggiorazioni, i cosiddetti oneri di accertamento e recupero crediti.












