Italia in allerta per la crisi Iran: vigilanza rafforzata su 28mila obiettivi sensibili

L’escalation internazionale legata al conflitto con l’Iran fa scattare un livello di attenzione straordinario anche in Italia. Sono oltre 28mila gli obiettivi sensibili già sotto monitoraggio su tutto il territorio nazionale, e per molti di essi – in particolare quelli collegati ai Paesi coinvolti nella crisi – è stato disposto un rafforzamento immediato delle misure di sicurezza.

La decisione è arrivata al termine del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito al Viminale e presieduto dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Al vertice hanno partecipato i responsabili delle forze di polizia e dell’intelligence, chiamati a fare il punto sulle strategie di prevenzione alla luce del quadro geopolitico in rapido deterioramento.

Sorvegliati speciali sono ambasciate, consolati, sedi istituzionali, infrastrutture energetiche, trasporti e luoghi simbolici potenzialmente esposti a rischi di ritorsioni o azioni dimostrative. L’obiettivo è prevenire qualsiasi possibile effetto collaterale sul territorio nazionale, mantenendo alta la capacità di risposta.

Il messaggio che arriva dal Viminale è chiaro: nessun allarme concreto al momento, ma massima prudenza e controllo costante. In un contesto internazionale sempre più instabile, la sicurezza interna diventa una priorità strategica.