Si è tenuta a Roma presso la sede della FIGC la conferenza stampa di presentazione del nuovo commissario tecnico Roberto Mancini.
Sull’addio di tre anni fa: “Credo sia stata una mancanza di comunicazione tra me e il presidente Gravina, sono dispiaciuto perché parlandone a quattro occhi si poteva risolvere. Sono innamorato della maglia della Nazionale. La sorte, grazie al presidente Malagò, mi permette di riscattarmi e non vedo l’ora di farlo”.
Da cosa si riparte e che accoglienza si aspetta?: “Dovremo cercare di ripartire da quanto fatto negli anni scorsi. Spero che la squadra possa giocare così bene da ricevere il perdono per quanto è successo tre anni fa”.
Il gap con le altre nazioni si è accentuato?: “Penso che in Italia ci siano giocatori bravi, bisogna dargli fiducia e farli giocare. Zaniolo è l’esempio, al primo raduno era in difficoltà poi dopo tre mesi ha svoltato”.
Che Italia sarà?: “Essere sempre propositivi e cercare di vincere tutte le partite è la cosa più importante. Affrontare l’Italia non è mai semplice”.
Arriverà subito una Nations League impegnativa: “I gironi di Nations League sono tutti formati da grandi nazionali, saranno partite importanti e valuteremo subito la nostra forza e dove dovremo migliorarci”.
Con i centravanti a disposizione si sente coperto?: “Spero facciano gli stessi gol di Immobile in Serie A. Abbiamo Kean e Pio Esposito, non credo siamo messi così male davanti”.
Cosa chiede al mondo del calcio italiano?: “L’obiettivo e far ripartire subito la Nazionale e portarla al successo. Spero solo possano giocare più italiani possibili per renderli grandi giocatori”.












