Italia sempre più vecchia e sola: nel 2050 età media oltre i 51 anni

Meno abitanti, più anziani e famiglie sempre più piccole. È l’Italia del 2050 descritta dalle nuove previsioni demografiche dell’Istat.

L’età media, oggi pari a 46,9 anni, salirà a 48 già nel 2030 e supererà i 51 nel 2050. Gli ultrasessantacinquenni arriveranno al 34,5% della popolazione, mentre la quota delle persone tra i 15 e i 64 anni scenderà dal 63,4% al 55,3%. I giovani con meno di 15 anni resteranno intorno al 10%. Il calo demografico accompagnerà l’invecchiamento. Dai 58,9 milioni di residenti del 2025 si passerà a 55 milioni nel 2050 e a 45,8 milioni nel 2080: oltre 13 milioni di abitanti in meno.

Aumentano le persone sole

A cambiare sarà anche la struttura delle famiglie. Le persone che vivono sole cresceranno dai 10 milioni attuali a 11,6 milioni nel 2050, arrivando a rappresentare il 42% dei nuclei familiari. L’aumento riguarderà soprattutto gli anziani. Gli over 65 soli passeranno da 4,6 a 6,6 milioni. Tra loro, 4,7 milioni avranno almeno 75 anni e la maggioranza sarà costituita da donne.

Le coppie con figli diminuiranno da 7,5 a 5,8 milioni, scendendo al 21,1% del totale. Diventeranno così meno numerose delle coppie senza figli, previste in crescita fino a 5,9 milioni.

Le nascite non fermeranno il declino

Le nascite resteranno intorno a 355mila l’anno fino al 2030, per poi scendere a 335mila nel 2050 e a 281mila nel 2080. I decessi, invece, aumenteranno fino al picco di 869mila nel 2058. Il saldo migratorio resterà positivo, ma non sarà sufficiente a compensare la differenza tra morti e nuovi nati.