Italia-Spagna, controlli a Capodichino: verifiche mirate sui cittadini di Paesi terzi

Controlli mirati all’aeroporto di Capodichino nell’ambito del temporaneo ripristino delle verifiche alle frontiere interne aeree e marittime con la Spagna.

Gli accertamenti, disposti dal ministero dell’Interno e affidati alla Polizia di frontiera, non riguardano indistintamente i cittadini spagnoli o tutti i viaggiatori. Le verifiche si concentrano sui cittadini di Paesi terzi che, sulla base di informazioni in possesso delle forze di polizia o di circostanze emerse durante i controlli, potrebbero non avere i requisiti necessari per entrare e circolare in Italia.

Il provvedimento viene applicato anche negli altri scali italiani interessati e resterà in vigore fino al primo settembre.

Resta alta la tensione tra Roma e Madrid

I controlli si inseriscono nel confronto aperto tra i governi italiano e spagnolo dopo il ripristino temporaneo delle verifiche alle frontiere.

Madrid ha chiesto a Roma di revocare il provvedimento entro domenica 9 agosto, definendolo “ingiusto, contrario agli interessi dell’Unione europea e discriminatorio nei confronti della popolazione spagnola”.

Il governo di Pedro Sánchez ha inoltre annunciato la possibilità di adottare misure “proporzionali” qualora l’Italia non compia un passo indietro entro la scadenza indicata.

La Spagna contesta sia le modalità con cui la decisione è stata assunta sia le motivazioni presentate dal governo italiano. Roma, intanto, prosegue con l’applicazione del provvedimento, precisando che le verifiche sono selettive e indirizzate ai casi nei quali potrebbero mancare le condizioni previste per l’ingresso e la permanenza nel Paese.