Il nuovo presidente si presenta alla stampa e traccia la rotta per il futuro delle Vespe. De Vito guiderà l’area tecnica, Stefanelli sarà il direttore sportivo e in panchina arriva Pietro De Giorgio. Pronto un piano di sviluppo quinquennale tra infrastrutture e settore giovanile
Il primo incontro con la città
A tre settimane dall’acquisizione del club, Alfredo Guerri ha incontrato per la prima volta la stampa da presidente della Juve Stabia, delineando le linee guida del nuovo corso gialloblù.
Dopo il passaggio societario avvenuto il 10 giugno, l’imprenditore ha illustrato il progetto che accompagnerà il club nei prossimi anni, ponendo al centro stabilità, programmazione e crescita strutturale.
“Vogliamo costruire una società moderna e ambiziosa”, ha spiegato il neo presidente, sottolineando la volontà di consolidare il percorso intrapreso dalla Juve Stabia dentro e fuori dal campo.
Legalità e stabilità al centro del progetto
Nel suo intervento, Guerri ha voluto evidenziare il lavoro svolto negli ultimi mesi e il ruolo ricoperto dagli amministratori giudiziari nel percorso di rilancio della società.
“La presenza degli amministratori giudiziari ha dato una nuova faccia di legalità e trasparenza alla società. Noi cerchiamo di dare anche stabilità”, ha dichiarato il presidente.
Un messaggio chiaro, che punta a rafforzare l’immagine del club e a costruire basi solide per il futuro.
Nuovo assetto tecnico: De Vito, Stefanelli e De Giorgio
La nuova organizzazione sportiva è già definita. Enzo De Vito assumerà il ruolo di responsabile dell’area tecnica, mentre Stefano Stefanelli sarà il nuovo direttore sportivo, chiamato a raccogliere l’eredità lasciata da Matteo Lovisa.
Per la panchina, invece, la scelta è ricaduta su Pietro De Giorgio, protagonista di un brillante percorso alla guida del Potenza, culminato con la conquista della Coppa Italia di Serie C e con una stagione di alto livello.
Un profilo ritenuto ideale per proseguire il percorso di crescita della squadra e sviluppare un’identità di gioco moderna e propositiva.
Un piano quinquennale per il futuro
La visione della nuova proprietà guarda ben oltre l’immediato. Il progetto illustrato da Guerri si sviluppa infatti su un orizzonte di cinque anni e coinvolge non soltanto la prima squadra, ma l’intera struttura societaria.
I primi interventi riguarderanno lo stadio Romeo Menti, dove sono già previsti lavori di ammodernamento per spogliatoi e palestre, con l’obiettivo di migliorare le condizioni operative di squadra e staff tecnico.
Grande attenzione sarà riservata anche al settore giovanile, considerato uno degli asset fondamentali per costruire una società sostenibile e competitiva nel lungo periodo.
“Una società attrattiva e vincente”
Nel corso dell’incontro, il presidente ha ribadito l’intenzione di rendere la Juve Stabia un punto di riferimento non solo sportivo, ma anche organizzativo.
“È una società attrattiva. Con noi sarà ambiziosa e moderna”, ha concluso Guerri, tracciando la filosofia che accompagnerà il nuovo ciclo gialloblù.
Le Vespe ripartono così da una nuova proprietà, da un nuovo assetto tecnico e da un piano di sviluppo che punta a consolidare il club in Serie B e a costruire le basi per un futuro sempre più solido e competitivo.












