di Italia Mele
Kvaradona fu il soprannome più iconico e pesante che i tifosi dedicarono al georgiano per celebrarne le gesta.
Kvara torna a parlarne.
Lo ha fatto in un’intervista a Le Parisienne
Kvaradona
“Essere paragonato a Maradona è pesante perché nessuno può essere paragonato a lui.
Ma quando i tifosi mi hanno chiamato Kvaradona ero molto felice perché mostrava quanto mi volessero bene. Mi ha toccato molto e ne ero orgoglioso“.
Champions con il PSG e scudetto con il Napoli
“Sono molto fortunato.
Anche a Napoli erano anni che non vincevano lo scudetto e siamo riusciti a farlo prima che io lasciassi il club.
È successa la stessa cosa al Psg con la Champions League.
In Georgia diciamo che se entri in una stanza con il piede destro avrai fortuna. Io quindi sono arrivato a Parigi con il piede giusto“.
Dalla Georgia a Napoli a Parigi
“Quando vieni da un piccolo paese come il mio, giocare in una delle squadre più grandi del mondo è un sogno. Arrivare a Napoli era già qualcosa di molto importante per me. Ero molto orgoglioso.
Ma quando il Psg mi ha contattato ho davvero capito di essere diventato un giocatore di livello mondiale“.
La vita a Parigi
Adoro Parigi, mi piace tutto. Più ci penso, più apprezzo il fatto che le persone siano molto rispettose.
Quando esci non ti disturbano troppo. Al ristorante, per esempio, chiedono prima di venire a fare una foto. Mi piace molto.
È la migliore città dove passeggiare con tua moglie“
Sull’aspetto tattico
“Il dribbling è la mia qualità principale. Ma da quando sono a Parigi sono migliorato molto e sono diventato anche un guerriero in campo. Cerco sempre di dare il 100%, anche in difesa. Questa cosa a Napoli non la facevo molto, e il mister mi ha aiutato a migliorare molto in questo“.












