di Italia Mele
La guerra in Iran, con il conseguente blocco di Hormuz, avrà una ricaduta pesantissima sull’economia mondiale, questo è noto a tutti ma il prezzo più alto, in Italia, lo pagherà il Sud.
Lo ha riportato l’ultima analisi di Svimez, Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno.
Se lo shock dovesse durare tre mesi, e a fine maggio le cose tornassero alla normalità per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz, l’inflazione quest’anno sarebbe più alta dello 0,8% rispetto alle previsioni.
Se invece la crisi dovesse durare di più, per ipotesi sei mesi, l’inflazione vedrà un’accelerata decisamente maggiore. +1,7% rispetto alle previsioni,
Inutile dire che, se i prezzi salgono, gli stipendi diventano più ‘deboli’.
A parità di soldi in busta paga, il potere d’acquisto scende.
Visto che l’inflazione sale di più nel Mezzogiorno, è che qui il calo del potere d’acquisto si fa sentire maggiormente.
“L’impatto sulla spesa delle famiglie risulta sistematicamente più intenso nel Mezzogiorno”.











