La legge dei campioni: Recco domina, Posillipo chiamato all’impresa

La Pro Recco conferma perché da quasi vent’anni domina la pallanuoto italiana. Il primo atto della semifinale scudetto sorride ai campioni d’Italia, che alla “Punta Sant’Anna” superano il Posillipo con un netto 22-11 e si portano sull’1-0 nella serie. Un risultato pesante nel punteggio, ma che non cancella quanto di buono mostrato dalla squadra di Pino Porzio soprattutto nella prima metà di gara

Per i rossoverdi, tornati tra le prime quattro d’Italia dopo sette anni di attesa, era la sfida più difficile possibile. Dall’altra parte c’era una squadra che ha costruito un dominio quasi assoluto nel panorama nazionale, capace di vincere 18 degli ultimi 19 scudetti e di arrivare all’appuntamento con la semifinale dopo una stagione praticamente perfetta in campionato e Coppa Italia.

L’ILLUSIONE DI UN POSILLIPO CORAGGIOSO

L’approccio del Posillipo è stato quello giusto. Senza timori reverenziali, con personalità e coraggio. I napoletani riescono anche a mettere la testa avanti nelle prime battute, sorprendendo una Recco ancora condizionata dalle scorie emotive della finale di Champions League persa pochi giorni prima contro il Barceloneta.

Per due tempi la partita resta viva. I rossoverdi tengono il ritmo dei liguri, trovano buone soluzioni offensive e restano aggrappati all’incontro. All’intervallo lungo il divario è contenuto e il punteggio lascia ancora spazio alle speranze.

Poi, però, emerge tutta la differenza di qualità, profondità e abitudine a questo tipo di palcoscenici.

LA CORAZZATA RECCO CAMBIA MARCIA

Nella seconda parte della gara la Pro Recco alza improvvisamente il livello. Bastano pochi errori del Posillipo per innescare la micidiale macchina ligure, capace di trasformare ogni disattenzione in un gol.

La squadra allenata da Sukno accelera, aumenta l’intensità difensiva e trova con continuità la via della rete. Il parziale diventa rapidamente pesante e la semifinale prende una direzione ben precisa.

Il 22-11 finale racconta una superiorità evidente ma anche la capacità della Recco di colpire con ferocia ogni volta che l’avversario abbassa leggermente l’attenzione.

RENZUTO IODICE CI PROVA

Tra le note più positive per il Posillipo c’è la prestazione di Vincenzo Renzuto Iodice. L’ex della sfida firma quattro reti e conferma di essere uno dei riferimenti offensivi della squadra napoletana.

La sua esperienza e la sua qualità saranno fondamentali anche nel secondo confronto della serie, quando il Posillipo proverà a ribaltare i pronostici davanti al proprio pubblico.

PORZIO: “GLI SCHIAFFI AIUTANO A CRESCERE”

Lucido come sempre nell’analisi, Pino Porzio ha riconosciuto la superiorità degli avversari ma ha anche sottolineato il valore formativo di queste sfide.

“Abbiamo tenuto, abbiamo giocato bene per buona parte della gara. Poi, se commettiamo errori e loro accelerano, la differenza la fa la loro qualità”, ha spiegato il tecnico rossoverde.

Parole che fotografano perfettamente l’andamento dell’incontro e che si accompagnano a una riflessione più ampia sul percorso di crescita della squadra.

“Siamo consapevoli della loro forza, però a noi certe gare servono perché gli schiaffi aiutano a crescere”.

ORA LA SCANDONE SOGNA L’IMPRESA

La serie si sposta ora a Napoli. Venerdì alle 20.30 la piscina Scandone ospiterà gara-2, con ingresso gratuito per tutti gli appassionati che vorranno sostenere i rossoverdi.

Per allungare la semifinale fino alla bella servirà una vera impresa sportiva contro quella che resta la squadra più forte d’Italia. Ma il ritorno del Posillipo tra le grandi della pallanuoto nazionale rappresenta già un segnale importante per un club che sta ricostruendo il proprio percorso ai massimi livelli.

La Pro Recco resta favorita e il primo round lo ha confermato senza possibilità di equivoci. Ma davanti al pubblico di casa il Posillipo proverà a giocarsi tutte le sue carte, cercando quella serata perfetta che potrebbe riaprire una semifinale che oggi sembra avere un padrone ben definito.