La mattanza dei lavoratori: ad Acerra muore Pasquale Perna

La potremmo definire una vera e propria mattanza quella dei lavoratori in Campania. L’ennesima tragedia sul lavoro ha il volto ed il nome di Pasquale Perna, 37enne morto ieri nella zona industriale di Acerra, in un impianto di trattamento dei rifiuti. Era originario di Cercola e le cause che hanno portato al decesso sono ancora poco chiare. Sul posto l’intervento dei sanitari del 118 è stato solo utile a riscontrarne la gravi condizioni che l’hanno portato poi a spirare poco dopo. Anche i Carabinieri di Castello di Cisterna, sono arrivati ad Acerra per eseguire i rilievi utili a determinare con precisione la dinamica di quanto accaduto, in un impianto ora sotto sequestro. Potrebbe essere stato investito da un mezzo in movimento o forse potrebbe essere precipitato. Insomma, tutto è ancora da stabilire. Intanto la Procura di Nola ha aperto un fascicolo e non si esclude, come da prassi, l’autopsia. La mattanza però, come detto, prosegue e nei primi mesi del 2026 i dati parlano chiaro. Nel corso dello scorso anno le vittime furono 101 con una incidenza regionale di decessi relativi a persone in attività, pari al 46,5% per milione di occupati rispetto ad una media nazionale che invece è ferma al 33,3%. La Campania insomma resta una delle aree a maggiore incidenza anche nel primo bimestre di quest’anno dove si registrano 8 morti in occasione di lavoro. Paul Neeraj, il giovane indiano ricoverato all’Ospedale Ruggi di Salerno, per esposizione ad agenti chimici, un altro uomo nel salernitano con un palo di ferro conficcato nell’addome, ancora un altro uomo a Sicignano degli Alburni ferito in un cantiere dell’area industriale. Insomma questi sono solo 3 degli ultimi casi che testimoniano quanto la Campania sia diventata una vera “zona rossa” per i lavoratori