Lampioni privati pagati dal comune: danno erariale per oltre 62mila euro

Quattro funzionari pro-tempore del comune di Pomigliano d’Arco hanno ricevuto atti di citazione emessi dalla Procura Regionale della Corte dei Conti della Campania, guidata dal procuratore Antonio Giuseppone: secondo gli inquirenti, i quattro funzionari avrebbero cagionato un danno all’erario di oltre 60mila euro. Questo per quella che sarebbe stata una cattiva gestione dell’illuminazione pubblica. Le indagini, condotte dai militari della Guardia di Finanza della compagnia di Casalnuovo di Napoli e coordinate dal sostituto procuratore della Corte dei Conti Raffaele Cangiano, hanno rivelato che a Pomigliano d’Arco ben 326 lampioni, nonostante fossero installati in cortili interni di abitazioni private e non in spazi pubblici, erano alimentati dalla rete pubblica: Per questo i lampioni in questione hanno beneficiato dell’illuminazione notturna, con relative spese di alimentazione e manutenzione a carico delle casse del Comune. Gli inquirenti hanno dunque quantificato un danno erariale pari a 62.822 euro, stimando che i lampioni privati, nel periodo di riferimento delle indagini, siano stati illuminati dalla rete pubblica per 8.200 euro