Quasi quattro italiani su 10 la chiamano “libertà” (il 37,8%), mentre un 21,6% la definisce “fuga”: sono le parole scelte dagli italiani, in un’indagine di Unobravo, per descrivere l’agognata vacanza a dare l’idea di come sempre più il viaggio diventa nell’immaginario la via d’uscita da qualcosa. Ammesso che le vacanze siano ancora un’opzione: quasi un italiano su tre quest’estate non farà vacanze vere e proprie. Tra chi è single, la quota sale al 41,3%, quasi il doppio rispetto a chi è in coppia. Anche tra chi parte, specifica la ricerca del servizio di psicologia online, il sollievo non è garantito: oltre il 34% è tornato dalle vacanze sentendosi meno ricaricato di quanto sperasse o addirittura peggio di prima.
A pesare sulla possibilità di ricaricarsi davvero sono diversi fattori. Innanzitutto il lavoro. Quando agli italiani viene chiesto cosa cerchino in vacanza, la risposta più frequente è “staccare mentalmente dal lavoro” (per il 41,6%). Una priorità molto più sentita del recupero delle energie fisiche (31,4%) e del bisogno di “non pensare a niente” (27,5%).












