Accordo raggiunto nella maggioranza di centrodestra sulla nuova legge elettorale. Dopo una lunga trattativa, il testo sarebbe pronto per essere depositato in Parlamento nelle prossime ore, con l’obiettivo dichiarato di garantire maggiore stabilità in vista delle elezioni politiche del 2027.
Il nuovo impianto, già ribattezzato “Stabilicum”, supererebbe l’attuale Rosatellum, eliminando i collegi uninominali e introducendo un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Il premio scatterebbe per la coalizione che supera il 40% dei voti, con un tetto massimo di seggi assegnabili. Se nessuna coalizione raggiungesse quella soglia ma arrivasse almeno al 35%, è previsto un ballottaggio “residuale”.
Non sono previste preferenze: gli elettori voteranno le liste senza poter indicare il candidato. Restano invece le pluricandidature e i criteri di equilibrio di genere. Il nome del candidato premier sarà indicato nel programma della coalizione, ma non comparirà direttamente sulla scheda elettorale.
Immediate le reazioni dell’opposizione. Il Partito Democratico ha criticato il metodo seguito dalla maggioranza, parlando di un percorso unilaterale e chiedendo un confronto più ampio su una legge considerata centrale per il funzionamento della democrazia.
Il testo, dopo le ultime limature tecniche, è atteso ora all’esame delle Camere, dove si aprirà il confronto parlamentare su una riforma destinata a incidere in modo significativo sugli equilibri politici del Paese.












