di Oscar De Simone
Il giallo sull’omicidio di Luigi “Luca” Esposito, giornalista sportivo di 53 anni, si infittisce. Il suo corpo, trovato senza vita nelle campagne di Eboli, ha da subito fatto scattare le indagini dei militari dell’arma dei carabinieri che, coordinati dalla procura di Salerno, stanno delineando uno scenario che sembra diverso da quello ipotizzato nelle prime ore. Le risultanze della Tac total body, eseguita ieri, avrebbero escluso del tutto la possibilità di un colpo d’arma da fuoco di cui si parlava per la presenza di un bossolo nell’area del ritrovamento del corpo carbonizzato. Nessuna lesione da sparo però, è stata messa in evidenza. Quello che viene fuori invece, è una violenta aggressione che avrebbero portato alla frattura della mandibola e ad altre lesioni che saranno approfondite nel corso dei successivi esami medico-legali. Gli investigatori ritengono che Esposito possa essere stato brutalmente picchiato prima che il corpo venisse cosparso di liquido infiammabile e dato alle fiamme. Il corpo di “Luca”, ricordiamolo, venne trovato all’alba di Domenica dopo l’intervento dei vigili del fuoco chiamati ad intervenire su quello che sembrava nient’altro che un banale incendio di sterpaglie, alla periferia di Eboli. Gli inquirenti pensano che il giornalista possa essere arrivato in zona per incontrare qualcuno che conosceva o che sia stato atteso lì dal suo assassino. Non è esclusa, intanto, la partecipazione di più persone all’aggressione. Ma quali sono le piste che si stanno percorrendo in questo momento? Tra le ipotesi al vaglio, anche un incontro legato alla sfera personale che poi è degenerato in omicidio, o anche una rapina conclusasi con il più tragico degli epiloghi. Anche in quest’ultimo caso, si pensa ad un appuntamento con una persona conosciuta, visto che la zona del delitto è molto isolata e lontana dal centro abitato. A quanto pare però, Luca non esercitava la professione di biologo e questo, nonostante quello che dicesse vista anche la ostentata collaborazione con l’Arpac, avrebbe potuto creare false aspettative in qualcuno che avrebbe potuto chiedergli pareri o consigli poi non soddisfatti. Questa è ancora un’altra ipotesi. Insomma le strade battute dagli investigatori sono tante ma per ora non ci sono ancora certezze. Una sola al momento è la cosa certa: a Luca è stata spaccata la testa da qualcuno che forse conosceva bene











