“Mare Libero” a Napoli, nuova protesta degli attivisti: vogliamo il litorale libero da La Pietra a Pietrarsa

di Oscar De Simone

Più che una protesta, si potrebbe parlare di una vera e propria marea che ha investito e spalancato i cancelli. Quelli che impedivano l’accesso ad aree indicate come private come quella di villa Martinelli e del percorso verso la Baia dei Due Frati. E’ esattamente lì che si è concentrata la protesta di Mare Libero a Posillipo, con tanto di lucchetti saltati. Il comitato infatti, ha rivendicato il diritto dei cittadini di raggiungere il mare. Gli stessi condomini però, hanno contestato l’ingresso e, come da loro stessi è stato reso noto, starebbero anche preparando delle denunce. Ecco che dal demanio, la protesta si sposta alla proprietà privata. Come si sa Baia di Donn’Anna e Spiaggia delle Monache hanno avuto accesso gratuito, senza ombrelloni in concessione. Ma, per gli attivisti di “Mare libero” c’è ancora un nodo irrisolto: quello delle discese custodite da palazzi e condomìni. In questo caso si chiede ancora la rimozione dei cancelli e l’istituzione di servitù di passaggio. Nel corso dell’azione, il comitato ha denunciato presunti scarichi, costruzioni abusive e cabine che sarebbero affittate senza titolo. Tutto da verificare ovviamente. “A Napoli quest’estate tutti hanno potuto godere del mare”, hanno fatto sapere intanto i manifestanti che poi hanno aggiunto senza mezzi termini: “bisogna garantire l’accesso alle tante discese che nascondono ai più le piccole e segrete baie di Napoli”. Con lo slogan “da La Pietra a Pietrarsa”, i comitati cittadini e ambientali puntano quindi alla liberazione dell’intero litorale. Una battaglia che vuole restituire il mare ai cittadini come bene comune ed usufruibile da tutti