Mario Martone per la prima volta apre la stagione del San Carlo

Domani, il Teatro di San Carlo inaugura la Stagione Lirica 2025/2026 con una prima assoluta per il Massimo partenopeo: Medea di Luigi Cherubini, libretto di Hoffmann, nella versione italiana di Carlo Zangarini. Ma a catturare l’attenzione è soprattutto la regia di Mario Martone, che firma una produzione capace di coniugare tragedia greca, drammaturgia contemporanea e suggestioni cinematografiche.
Martone ha spiegato che al San Carlo utilizzerà tutta la profondità del teatro, dalla platea al palcoscenico, evocando l’anfiteatro greco e l’agorà, lo spazio pubblico dell’assemblea.

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L’allestimento scenico è costruito come un dialogo continuo tra spazio, immagini e musica. La protagonista, Medea, sarà interpretata per la prima volta in Italia da Sondra Radvanovsky.

L’opera sarà replicata quattro volte, fino a martedì 16 dicembre, inaugurando così una stagione che promette di combinare tradizione lirica e visione contemporanea, sotto il segno della creatività di uno dei registi italiani più innovativi.