Due scrittori schivi, lontani dai riflettori, due romanzi amatissimi e due registi che scelgono di trasformare pagine intense in immagini. È un momento felice per la letteratura italiana — e per Napoli — con l’arrivo al cinema di Scherzetto e Il fuoco che ti porti dentro, firmati da Domenico Starnone e Antonio Franchini.
A portare sullo schermo Scherzetto (Einaudi) sarà Mario Martone, che annuncia l’inizio delle riprese con una frase asciutta e suggestiva: «Napoli, una casa, un nonno, un nipotino di quattro anni, basta come sinossi? Da oggi si gira». Accanto a lui, nella foto pubblicata sui social, il protagonista Toni Servillo, sceneggiatura alla mano, sorriso complice e ritorno dichiarato nella sua città.
Il romanzo racconta quattro giorni napoletani che cambiano tutto. Daniele, anziano illustratore trasferitosi da anni a Milano, torna a Napoli per fare da baby sitter al nipotino. Ma l’appartamento di piazza Garibaldi diventa il teatro di un confronto spietato: tra un corpo che avverte il peso del tempo e l’energia incontenibile dell’infanzia. Lo “scherzetto” del bambino diventa così un dispositivo narrativo che mette a nudo spaesamento e fragilità.
Altrettanto potente si annuncia l’operazione di Eduardo De Angelis, che porterà al cinema Il fuoco che ti porti dentro (Marsilio), il romanzo autobiografico con cui Franchini ha conquistato il Premio Campiello. Un libro che si apre con una frase destinata a non lasciare scampo: «Benché da molti sia considerata una bella donna, mia madre puzza». A interpretarla sarà Vanessa Scalera, attrice abituata a ruoli di forte spessore e perfetta per incarnare una donna tanto terribile quanto affascinante.
Due storie diverse, due universi emotivi potentissimi. E un filo rosso che li unisce: Napoli, con la sua ironia feroce, le sue ferite, il suo amore indomabile.












