Mattarella duro con Israele: “Inaccettabili gli attacchi a Unifil”

Dopo il raid con drone contro una base Onu con militari italiani, il presidente della Repubblica interviene direttamente con l’omologo israeliano. Intanto Netanyahu rivela un presunto incontro segreto negli Emirati, subito smentito da Abu Dhabi. Sullo sfondo si riapre il dialogo tra Stati Uniti e Cina con l’arrivo di Trump a Pechino

La tensione in Medio Oriente continua a salire e coinvolge direttamente anche l’Italia. Dopo l’attacco con drone contro una base Unifil nel sud del Libano, dove è presente un contingente italiano, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha contattato il presidente israeliano Isaac Herzog esprimendo forte preoccupazione per quanto accaduto.

Nel colloquio, il capo dello Stato ha definito “inaccettabili” gli attacchi contro le missioni delle Nazioni Unite, ribadendo il ruolo fondamentale svolto dai caschi blu nelle aree di crisi e la necessità di garantire sicurezza e tutela al personale impegnato nelle operazioni di pace. Mattarella ha comunque confermato l’impegno dell’Italia nella lotta contro ogni forma di antisemitismo, sottolineando l’importanza del dialogo diplomatico in una fase particolarmente delicata.

L’episodio riaccende il dibattito internazionale sul rischio di escalation regionale, mentre da Israele emergono nuove indiscrezioni sul fronte diplomatico. L’ufficio del premier Benjamin Netanyahu ha infatti riferito che, durante il conflitto con l’Iran, il primo ministro israeliano avrebbe compiuto una visita segreta negli Emirati Arabi Uniti incontrando il presidente Mohammed bin Zayed.

Secondo Israele, il vertice avrebbe rappresentato una “svolta storica” nei rapporti tra i due Paesi e un passaggio chiave negli equilibri dell’area. Una ricostruzione però immediatamente smentita da Abu Dhabi, che ha negato lo svolgimento dell’incontro.

Nel frattempo l’attenzione internazionale si sposta anche in Asia. Donald Trump è atterrato a Pechino per una visita che punta a riaprire il dialogo economico e strategico tra Stati Uniti e Cina dopo mesi di tensioni commerciali e diplomatiche.

Dalla capitale cinese arrivano segnali di apertura: Pechino si è detta “pronta a collaborare con gli Stati Uniti”, lasciando intravedere la possibilità di una nuova fase nei rapporti tra le due superpotenze.

Tra guerre, diplomazia parallela e nuovi equilibri globali, la scena internazionale resta attraversata da tensioni profonde e scenari ancora tutti da decifrare.